lunedì 31 agosto 2026

BOLLETTINO N. 2 DEL 2024 Luglio Agosto 2026 1 Settembre 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 79/80/, N. 4, Luglio - Agosto 2026, 1 Settembre 2026

XIII/4/1176- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 4 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1176 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/4/1277 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 31 agosto 2026

XIII/4/1178 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 55698, mese di maggio 20095, mese di giugno 43804, mese di luglio 53780, mese di agosto, 89061 per un totale di 571.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima. quasi anomala.

XIII/4/1179 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624, mese di maggio 1714, mese di giugno 2982, mese di luglio 8300, mese di agosto 14527 per un totale di 171.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima

XIII/4/1180 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065, mese di luglio 26428, mese di agosto 18624 per un totale di 119.000 dalla apertura del Blog.Visibilità:Altissima

XIII/4/1181 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273, mese di luglio, 10619, mese di agosto 8461 per un totale di 171.000 dalla apertura del Blog.Visibilità: Alta

XIII/4/1182 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396, mese di maggio 2241, mese di giugno 4072, mese di luglio 7096, mese di agosto 6267 per un totale di 100.750 dalla apertura del Blog-Visibilità: Alta

XIII/4/1183 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049, mese di maggio 1176, mese di giugno 1981, mese di luglio, 5430, mese di agosto 5902 per un totale di 78.300 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1184 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305. mese di maggio 3760, mese di giugno 3921, mese di luglio, 10197, mese di agosto 5558 per un totale di 83.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1185 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504, mese di maggio 336, mese di giugno 458, mese di luglio, 967, mese di agosto 1404 per un totale di 8700 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1186 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487, mese di maggio 1917, mese di giugno 2003, mese di luglio, 11677, mese di agosto 10520 per un totale di 90.300 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima

XIII/4/1187 -– www.atlantemedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350, mese di maggio 1981, mese di giugno 2015, mese di luglio 10677, mese di agosto 8161 per un totale 61.000 dalla apertura del Blog. Visibilità:

XIII/4/1188 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452, mese di maggio 1547, mese di giugno 1747, mese di luglio, 6346, mese di agosto 4955 per un totale di 65.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1189 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745, mese di maggio 2056, mese di giugno 2100, mese di luglio, 3954, mese di agosto 7059 per un totale di 68.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1190 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898, mese di maggio 1096, mese di giugno 1210, mese di luglio, 3516, mese di agosto 2980 per un totale di 38.400 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1191 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248, mese di maggio 335, mese di giugno 426, mese di luglio, 2501, mese di agosto 2232 per un totale di 19.000 dalla apertura del Blog.Visibilità: Alta

XIII/4/1192 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521, mese di maggio 1149, mese di giugno 1270, mese di luglio, 1333, mese di agosto 1613 per un totale di 79.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Alta

XIII/4/1193 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002, mese di maggio 1892, mese di giugno 1902, mese di luglio, 5142, mese di agosto 4292 per un totale di 70.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1194 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791, mese di maggio 1096 mese di giugno 2013, mese di luglio, 4136, mese di agosto 5053 per un totale di 52.100 dalla apertura del Blog- Visibilità: Alta

XIII/4/1195 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723, mese di maggio 502, mese di giugno 703, mese di luglio, 3178, mese di agosto 2856 per un totale di 38.400 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1196 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 71213, mese di maggio 2146, mese di giugno 2614 , mese di luglio, 2714, mese di agosto 8466 per un totale di 118.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1197 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 , mese di maggio 2060, mese di giugno 2160, mese di luglio 6765, mese di agosto 5154, per un totale di 100.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1198 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856, mese di luglio, 10934, mese di agosto 8246 per un totale di 106.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1199 – Criterio di assegnazione visibilità Blog per questo torno di tempo. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 999, Media, da 1000 a 1499, Medioalta, da 1500, a 1999, Alta, da 2000 a 9999, Altissima oltre 10000 accessi al mese.

XIII/4/1200 - Prossimo INFOCESVAM (settembre - ottobre 2026 ) sarà pubblicato il 1 novembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



mercoledì 19 agosto 2026

La Battaglia di Vittorio Veneto e la conclusione della I Guerra Mondiale


 

  1. PREMESSA

    1. Avvenimento oggetto di studio

Scopo del presente studio è quello di illustrare, secondo il metodo storico, la battaglia di Vittorio Veneto, l’ultima combattuta dal Regio Esercito Italiano nella Prima Guerra Mondiale. Dopo una breve introduzione in cui sono state descritte le caratteristiche generali riguardanti il territorio, la società, la storia, il potenziale economico, gli ordinamenti civili e le istituzioni militari dell’epoca, è stata illustrata la situazione generale militare, con particolare riguardo ai quadri, le forze ed i mezzi, l’ambiente, nonché i piani operativi. Infine, sono state esaminate, nei particolari tattici, le operazioni di guerra per trarne considerazioni ed ammaestramenti di valore attuale.

    1. Suoi limiti di tempo e di spazio

Le operazioni riguardanti la battaglia di Vittorio Veneto si svolsero in un arco temporale ristretto: dal 24 ottobre al 4 novembre 1918. Tuttavia, essa è stata studiata anche in relazione agli eventi bellici svoltisi precedentemente. In particolare, sono stati analizzati non solo i motivi che portarono il Regio Esercito, all’indomani della 12a battaglia dell’Isonzo (o battaglia di Caporetto), a fermarsi sulla linea di massima resistenza detta del Piave (Allegato C, pag. III), ma anche gli aspetti salienti relativi alle battaglie di Arresto (o prima guerra del Piave) e del Solstizio (o seconda guerra del Piave).

    1. Scopi e criteri dello studio

Lo scopo dello studio consiste nell’applicazione del metodo storico ad un evento reale, al fine di esaminarne i principi ispiratori e di illustrarne le fasi di svolgimento. Inoltre, esso si prefigge l’obiettivo di riesaminare gli eventi bellici alla luce dei moderni criteri di pianificazione e della dottrina attuale. Le considerazioni riepilogative provengono dall’analisi personale condotta dai componenti del Gruppo di lavoro e dalla conseguente discussione collettiva. Nell’elaborazione della tesi si è adottato il criterio di utilizzare le fonti primarie disponibili presso gli Uffici Storici delle Forze Armate e presso il Centro Alti Studi per la Difesa, nonché la bibliografia di pertinenza fornita dalla Cattedra di Storia Militare. Il ricorso a testi e documenti non segnalati dalla Cattedra, ma comunque utilizzati nella ricerca, è stato indicato in bibliografia.


venerdì 10 luglio 2026

INFOCESVAM N. 3 DEL 2026 Maggio Giugno 2026 1 Luglio 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78/, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026

XIII/3/1151- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1151 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/3/1152 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione

XII/3/1153 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali

XII/3/1154 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.

XII/3/1155 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002 per un totale di 33947 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta

XII/3/1156 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XII/3 1153 è stato dato il punto di situazione.

XII/3/1157 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 4. Date le note polemiche sul questo argomento il testo è ripetutamente corretto affinchè si rispettino i dettami istituzionali dell’Istituto, ovvero apolitico, aideologico, apartitico

XII/3/1158 - www.valoremilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 8708 , mese di aprile 58557, mese di maggio 20075, mese di giugno 43864 per un totale di dalla apertura del Blog di 422503 contatti. Visibilità: molto alta

XII/3/1159 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volumme può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it

XII/3/1160 - www.storiamilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065 per un totale di 166324 dalla apertura del Blog. Visibilità: alta.

XII/3/1161 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” alla data odierna in Bozza1. Previsione di pubblicazione luglio 2026.

XII/3/1162 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione ottobre 2026.

XII/3/1163 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione novembre 2026.

XII/3/1164 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 2.

XII/3/1165 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 2 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 4 il Secondo come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno.

XII/3/1166 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1167 -www.storiainlaboratorio.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856 per un totale di 87794 dalla apertura del Blog. Visibilità: mell’ultimo mese medioalta.

XII/3/1168 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1169 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi.

XII/3/1170 - www.uniformologia.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273 per un totale di 152108 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta

XII/3/1171 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi)

XII/3/1172 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.

XII/3/1173 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale.

XII/3/1174 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.

XIII/3/1175 - Prossimo INFOCESVAM (luglio - agosto 2026 ) sarà pubblicato il 1 settembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



lunedì 29 giugno 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche Il Potere Aereo Le Lezioni Apprese

 

  1. IL “POTERE AEREO”



- LEZIONI APPRESE



La guerra aerea è stato un importante fronte della prima guerra mondiale, anche se non può essere ricondotto ad un luogo fisico definito. La distinzione della guerra aerea come componente a sé del conflitto dipende dal fatto che questo periodo vide per la prima volta l'impiego su vasta scala dell'aeroplano come strumento strategico e tattico.



Né si deve credere che la situazione iniziale sugli altri fronti fosse molto migliore. Il fatto era che l'Aviazione si trovava a combattere una vera e propria battaglia d'affermazione contro le Armi fin lì tradizionali. Naturalmente le occasioni non mancarono perché alla logica dei fatti quest’affermazione venisse colta in maniera clamorosa.

Dalla guerra, che con l’incapacità dei comandi di risolvere il problema tattico del superamento di una trincea protetta da filo spinato e difesa dalla mitragliatrice, aveva rappresentato il fallimento dell’arte militare, si trasse un’importante lezione: le operazioni, con l’affermarsi dell’aeronautica, non erano più ristrette al campo di battaglia e alle retrovie, ma si allargavano alle metropoli, ai piccoli centri, alle strutture industriali, alle reti stradali e ferroviarie.


La nuova arma, che avrebbe rivoluzionato il XX secolo, era passata dall’aggiustamento del tiro d’artiglieria alla battaglia per la conquista dello spazio aereo.


Il percorso fu travagliato e costellato di successi e insuccessi, ma alla fine permise di delineare alcuni principi cardine che gettavano le basi per gli studi dottrinari che, impostati da alcuni pionieri, come Giulio Douhet, fin da prima della guerra, tanto sviluppo ebbero durante e soprattutto subito dopo l’immane conflitto.


Da Douhet a Trenchard e a Mitchell, molti concordavano che l’aviazione non poteva rimanere arma di semplice supporto alle operazioni delle forze di superficie, ma doveva diventare un’arma autonoma e indipendente. I primi a concretizzare in atti ordinativi reali tale idea furono i britannici costituendo la Royal Air Force il 1 aprile 1918, ancora guerra durante. Nei primi anni ’20 tutte le grandi potenze avrebbero fatto altrettanto, a meno degli Stati Uniti d’America che sarebbero arrivati fino al secondo conflitto mondiale con l’aviazione suddivisa in “forze aeree” alle dipendenze rispettivamente dell’Esercito, della Marina e del corpo dei Marines.


La ricognizione è stato il primo impiego dell’aeroplano in guerra, ma subito dopo si sono sviluppate le specialità del bombardamento e della caccia. Mentre per la specialità originale, l’impiego del velivolo solitario era e resta la norma, le altre due specialità hanno cominciato a dare risultati concreti e operativamente significativi solo dopo che si è compresa l’importanza di trasferire sul fronte del cielo il concetto dell’impiego “a massa” del mezzo aereo.


Una massa di bombardieri può distruggere un obiettivo di grandi dimensioni e di altrettanto grande importanza tattica e anche strategica, mentre un ristretto numero di bombardieri, o addirittura un solitario bombardiere, oltre a non arrecare danni particolarmente significativi allo schieramento avversario, può essere neutralizzato facilmente prima che raggiunga l’obiettivo assegnato fallendo così la sua missione.


Una massa di aerei da caccia può riuscire a fermare un’incursione di bombardieri, un ristretto numero di caccia, o addirittura un caccia isolato, non sarebbe mai in grado di farlo, potrebbe al più abbattere uno o due bombardieri nemici, quando addirittura non dovrebbe esso stesso lottare per difendersi invece di attaccare, che è la sua missione.


Antonio Daniele



venerdì 19 giugno 2026

La Grande Guerra . Le Aeronautiche. L'Impiego strategico

- IMPIEGO STRATEGICO


Nel 1899, alla Conferenza Internazionale dell'Aia, venne stabilito il divieto di uso bellico contro obiettivi civili dei mezzi aerei. Fu proibito «... attaccare e bombardare [...] lanciando dei proiettili e degli esplosivi dall'alto degli Aerostati e da altri mezzi analoghi, città, villaggi, case o bastimenti che non siano difesi …». L'accordo, com'era facilmente prevedibile, non durò e nel corso della grande guerra, che sarebbe stata combattuta non molti anni più tardi, il bombardamento aereo, soprattutto a livello psicologico, rappresentò una delle «innovazioni» più terrificanti.


Gli Inglesi erano favorevoli al bombardamento strategico e nella primavera del 1918, nell’ambito della neonata Royal Air Force, fu creato l'Indipendent Air Force, un corpo aereo basato in Francia con l'obiettivo di attaccare in profondità obiettivi strategici nel territorio tedesco. Il generale Trechard ne fu il maggiore sostenitore, convinto che il potere aereo fosse in grado da solo di portare alla vittoria, convinzione che lo accompagnerà per l'avvenire. L’IAF, di cui egli fu il Comandante, avrebbe operato in assoluta indipendenza sotto la supervisione diretta del governo.


Seguendo le orme di Giulio Douhet, che già nel 1912 aveva propugnato una strategia di bombardamento indiscriminato dei centri urbani, il generale sudafricano Smuts, capo del Comitato di gabinetto sull'organizzazione dell'aria e sulla difesa aerea, in un rapporto del 1917 sosteneva: "Potrebbe non essere lontano il giorno in cui le operazioni aeree, con la loro devastazione del territorio nemico e la distruzione su vasta scala dei centri industriali e popolosi, potrebbero diventare la principale operazione della guerra, rispetto alla quale le più antiche forme di operazioni militari e navali, diventerebbero secondarie e subordinate".


La strategia propugnata da Smuts si basava soprattutto sulla guerra psicologica: il terrore diffuso nella popolazione civile, per la prima volta nella storia coinvolta direttamente nelle guerra intesa come distruzione e rischio di morte, avrebbe giocato un ruolo decisivo a livello politico costringendo il nemico alla resa per non dover subire ulteriori attacchi alla propria popolazione, attacchi non accettabili sul piano della resistenza morale e sociale.


Una diversa visione strategica muoveva l’Italia, che, pur lasciando l’aviazione alle dipendenze separate dell’Esercito e della Marina, per la componente da bombardamento, aveva istituito un controllo al livello Comando Supremo proprio in virtù del suo prevalente impiego strategico.


L’uso che l’Italia fece del bombardamento strategico privilegiò obiettivi di interesse militare, come, tanto per fare alcuni esempi, i ripetuti attacchi sul silurificio di Fiume con lo scopo di ridurre a minimi operativamente insignificanti la disponibilità di tale arma per la flotta imperiale asburgica, gli attacchi sul nodo ferroviario di Lubiana, essenziale per l’afflusso di rifornimenti e truppe al fronte austriaco, sulla base navale di Pola, per colpire al cuore l’operatività della flotta asburgica, e lo stesso raid di Gabriele D’Annunzio su Vienna, esempio eccellente di guerra psicologica di grande rilevanza strategica, con l’obiettivo di spezzare definitivamente l’ormai debole resistenza morale della popolazione austriaca.


Si tratta di due visioni diverse dell’impiego strategico dell’aviazione, entrambe sperimentate nel primo conflitto mondiale per la prima volta, entrambe valide nei presupposti purché la componente da bombardamento sia in grado di sviluppare un attacco adeguato all’obiettivo prefissato. In questo non solo è importante il mezzo aereo, ma anche la sua capacità operativa e il numero di velivoli impiegati … a massa.


La lezione della prima guerra mondiale sarà approfondita e sviscerata negli anni successivi dagli stessi studiosi che ne stigmatizzarono i primi capisaldi, Douhet, Trenchard e Mitchell, e da molti altri che fornirono un contributo di pensiero estremamente importante e decisivo per l’indirizzo di politica militare che si dettero le grandi potenze tra le due guerre mondiali influendo moltissimo sugli esiti della seconda.

(Antonio Daniele)





martedì 9 giugno 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche. L'Impiego Tattico

 

- IMPIEGO TATTICO



La prima guerra mondiale ha evidenziato un impiego del potere aereo in campo tattico prioritariamente rivolto ad obiettivi militari in missioni di:

appoggio tattico alle forze di superficie, cioè supporto dall’alto alle operazioni sul campo costituendo una valida alternativa alla cavalleria (ricognizione e assalto) e all’artiglieria (bombardamento);


  • controaviazione, ovvero la lotta dei caccia contro i velivoli nemici di ogni tipo per impedirne le operazioni e l’attacco dei bombardieri sui campi d’aviazione avversari;


  • interdizione, ovvero l’attacco agli assetti nemici che supportano la battaglia come rifornimenti, concentramenti di truppe di rincalzo in avvicinamento al fronte, depositi di materiali e munizioni, batterie di artiglieria, campi fortificati, snodi ferroviari utilizzati dalle tradotte militari, vie di comunicazioni, ponti, gli stessi aeroporti nemici.


Queste tipologie di impiego tattico vennero sviluppate ed eseguite prima ancora che ne venisse codificata la validità nelle appena abbozzate dottrine di impiego delle forze aeree. La teoria, mai come nella grande guerra, per l’aeronautica seguì, e da molto lontano, la pratica.


domenica 31 maggio 2026

INFOCESVAM n. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 75/76/, N. 2, Marzo - Aprile 2026, 1 Maggio 2026

XIII/2/1126- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 2 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1126 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/2/1127 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 30 aprile 2026. Sono stati adottati i seguenti criteri di assegnazione visibilità Blog. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 1000, Media, da 1001, a 2000, Medio Alta, da 2001, a 4000, Alta, da 4001 a 6000, Altissima oltre 6000 accessi al mese.

XIII/2/1128 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 56911 per un totale di 356900 dalla apertura del Blog. Visibilità: anomala. fuori dai criteri adottati. Oltre il 98% dei contatti proviene dagli Stati Uniti.

XIII/2/1129 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624 per un totale di 91600 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/2/1130 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125 per un totale di 152082 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio alta.

XIII/2/1130 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142 per un totale di 140145 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Medio Alta.

XIII/2/1131 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396 per un totale di 80143 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1132 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049 per un totale di 61877 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1133 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305 per un totale di 54530 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media, Medio Bassa

XIII/2/1134 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504 per un totale di 5701 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1135 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487 per un totale di 63303 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1136 -– www.atlantemeedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350 per un totale 34661 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1137 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452 per un totale di 48214 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1138 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745 per un totale di 54469 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1139 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898 per un totale di 29001 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1140 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248 per un totale di 13379 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Bassa

XIII/2/1141 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521 per un totale di 74398 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1142 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002 per un totale di 55112 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1143 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791 per un totale di 38223 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media.

XIII/2/1144 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723 per un totale di 30573 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1145 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 1213 per un totale di 58007 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1146 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 per un totale di 84662 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media



XIII/2/1147 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503 per un totale di 76024 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1148 – www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, per un totale di 33740 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1149 – www.associazionismomilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, per un totale di 79964 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1150 - Prossimo INFOCESVAM (maggio - giugno 2026) sarà pubblicato il 1 luglio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



martedì 19 maggio 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche La Logistica

 

  1. LA LOGISTICA




Allo scoppio della grande guerra tutte le forze aeree erano scarsamente organizzate: i velivoli erano pochi e di tipi diversi e molto eterogenei. I ricambi non esistevano o erano limitati alle sole parti “nobili” quali il motore e la parte meccanica dei comandi di volo.

La gran varietà di modelli di aeromobili in linea rese in concreto impossibile il lavoro ai primi meccanici, i quali in molti casi dovettero inventarsi pezzi di ricambio che neppure le fabbriche costruttrici degli aerei erano in grado di fornire. Per superare di buon grado questi problemi fu necessario constatare quali vantaggi indiscutibili potessero offrire gli aerei in guerra.

L’Italia, che entrò nel conflitto quasi un anno dopo il suo divampare, nonostante la positiva esperienza compiuta in Libia qualche anno prima, si trovò ad affrontarlo con forze aeree particolarmente scarse e un’industria di settore che aveva una capacità produttiva estremamente limitata. Come per tutti i belligeranti, tradurre questo embrione in uno strumento bellico efficiente rappresentò la sfida principale dei primi mesi di guerra. Era necessario creare organizzazioni complesse, in grado di produrre aerei competitivi, addestrarne gli equipaggi, costruirne le basi, assicurarne il rifornimento, tracciarne la dottrina d’impiego. Non esistendo forze aeree autonome, la prima difficoltà stava nella frammentazione dei mezzi tra gli eserciti e le marine, spesso in competizione tra loro per strappare alle ditte il gettito maggiore o i ritrovati più moderni.

In Italia solo nell’ultima fase del conflitto si giunse alla creazione di un Commissariato per l’Aeronautica, preposto agli aspetti industriali e retto dal repubblicano Eugenio Chiesa, al quale corrispondeva (ma senza dipenderne) il Comando Superiore d’Aeronautica per l’impiego operativo. Gli aspetti tecnici erano affidati alla Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare. Prima del riassetto, poteva persino accadere che presso una stessa ditta esistessero due diversi uffici di sorveglianza tecnica delle costruzioni: uno dell’Esercito e l’altro della Marina.

Nel settembre 1916 la difficoltà di gestire il servizio aereo portò la Marina a rinunciarvi, trasferendo tutto all’Esercito. A conferma dell’incertezza dominante, l’anno successivo essa chiese però di riavere il controllo di alcuni reparti, pur restando unificata sotto l’Esercito la gestione degli approvvigionamenti.

Anche la crescita dei reparti idrovolanti per la protezione delle coste e del traffico marittimo (una rete che si estendeva da San Remo a Varano, e da Grado a Milazzo) continuò così ad essere assicurata in larga parte da personale dell’Esercito, preferendo la Marina destinare i propri uomini ai reparti di punta concentrati in poche zone operative: Venezia, Porto Corsini, Ancona, Brindisi e pochi altri.

Ma la difficoltà più evidente nella logistica della neonata aviazione militare era legata proprio alla sua caratteristica operativa più importante: la flessibilità di impiego connessa alla sua capacità di spostarsi da un campo d’aviazione all’altro direttamente in volo in pochissimo tempo. All’arrivo sul nuovo campo d’aviazione i piloti, le prime volte, non trovavano niente: nessun supporto tecnico per le eventuali riparazioni di guasti meccanici o danni da combattimento ai propri aeroplani, nessun supporto logistico quali alloggiamenti, mense, depositi di materiali e altre necessità utili non solo alla sopravvivenza del personale, ma anche e soprattutto ad assicurare la sua capacità di combattimento.

Mai come nella grande guerra l’aviazione fece tornare alla mente l’idiosincrasia di Giulio Cesare per il supporto logistico della sua epoca, da lui battezzato “impedimenta” perché “impediva” spostamenti adeguatamente veloci delle truppe combattenti. Altro che impedimenta! L’aeroplano, non era affatto impedito dalla lentezza di movimento delle “salmerie” durante i trasferimenti, ma dal fatto che esse fossero del tutto non disponibili all’arrivo sul nuovo campo!

Per questo, tutte le aeronautiche in guerra dovettero inventarsi un metodo per attrezzare con un supporto logistico minimo sufficiente tutti i campi di volo disponibili, anche quelli che talvolta non venivano utilizzati.

La guerra di posizione aiutò molto a ridurre questi disagi che però esplosero letteralmente quando, sul fronte italiano, dopo lo sfondamento di Caporetto, ebbe luogo il rapido arretramento sulla linea del Piave. I campi da cui gli aeroplani italiani decollavano, venivano abbandonati all’avanzata nemica con tutti i supporti non rapidamente asportabili. Ciò aiutò moltissimo l’aviazione austro ungarica e tedesca perché vi trovavano il necessario supporto ai loro aeroplani avanzanti, e rese difficoltosa la ripresa delle attività di volo a quelli italiani che, rischieratisi su campi arretrati, non vi trovavano supporti sufficienti finché la logistica, sotto fortissima pressione, non riusciva a inviarveli.

Naturalmente, la situazione si invertì durante la vittoriosa avanzata italiana dell’ottobre e novembre 1918.

Il fronte occidentale non registrò movimenti rapidi dopo il 1915, quindi gli aspetti logistici non evidenziarono quanto si verificò nel 1917 e ‘18 su quello alpino, se non durante l’offensiva di primavera, quando anche su tale fronte lo sfondamento tedesco portò ad un’avanzata molto rapida e profonda in territorio francese, poi arrestata.


(antonio Daniele)

sabato 9 maggio 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche. L' Addestramento

 

  1. L’ADDESTRAMENTO

Fin dagli albori dell’aviazione fu chiaro che non ci si poteva improvvisare piloti. I fratelli Wright, furono pionieri assoluti del volo e, nonostante il loro trionfo, conobbero anche gravi difficoltà dovute all’assoluto primato che stabilirono. Lo stesso Wilbur Wright, danneggiò gravemente il Flyier all’atterraggio del suo quarto ed ultimo volo a Kittyhawk il 17 dicembre 1903.


I Wright, dopo aver stabilito il loro primato, per alcuni anni non diedero più grandi notizie di loro, ma studiarono approfonditamente le caratteristiche del loro velivolo, scoprendo che … erano stati davvero fortunati: il loro Flyier era aerodinamicamente instabile, cioè tendeva a non mantenere il profilo di volo richiesto dal pilota, ma a scostarsene sempre più rapidamente appena la minima perturbazione lo avesse anche di pochissimo alterato. La difficoltà di pilotaggio di un apparecchio simile era mitigata dalla bassa velocità del Flyier e dal vento, teso e sostenuto, presente a Kittyhawk il giorno in cui essi stabilirono il loro record. Dopo studi approfonditi, durati fino al 1906, i Wright poterono iniziare la produzione del Wright Model A, noto anche come Wright 4, che, grazie all’allungamento dei longheroni di fusoliera di oltre un metro e mezzo, era diventato finalmente stabile e facilmente pilotabile. Le vendite della macchina volante però dovettero attendere ancora qualche anno per completare le operazioni legali di brevetto, e si arrivò al 1908-1909.



Nel frattempo, soprattutto in Francia, altri costruttori aeronautici si erano presentati alla ribalta. Tutti però, prima di consentire il volo sulle loro macchine, le facevano provare con essi accanto: i primi istruttori di volo della storia, quindi, erano gli stessi progettisti e costruttori degli aeroplani. Anche i Wright ovviamente seguirono tale metodo, anzi essi furono i primi a dare valore legale all’attività istruzionale chiedendo che l’autorizzazione a volare da soli venisse sancita da apposito “brevetto” di pilota.



Il primo pilota italiano brevettato fu il tenente del genio navale Umberto Maddalena, addestrato al pilotaggio da Wilbur Wright sul campo di volo di Centocelle, a Roma, nella primavera del 1909 durante la tournée europea con la quale i Wright promossero le vendite del loro velivolo, oltre che in Italia, anche in Francia e Gran Bretagna.



L’addestramento iniziale prevedeva che il pilota brevettato sapesse condurre in volo la macchina decollando e atterrando in sicurezza e conducendo la navigazione essenzialmente “a vista”. L’impiego militare dell’aeroplano, il cui esordio, come noto, avvenne in Libia nel 1911 ad opera dell’Esercito Italiano, determinò l’istituzione del “brevetto superiore”, cioè della sanzione legale dell’acquisizione delle tattiche di impiego dell’aeromobile in operazioni di volo di guerra. Al di là dell’altisonante espressione, si trattava semplicemente di imparare ad utilizzare gli armamenti eventualmente disponibili a bordo e a svolgere i voli in gruppo (era presto per parlare di “formazione”) verso la zona di combattimento.



Le scuole di volo, che sotto la spinta delle attività belliche della grande guerra proliferarono, in realtà rilasciavano il solo “brevetto semplice”, cioè l’abilitazione a condurre in volo la macchina. Il “brevetto superiore” si acquisiva presso il reparto di volo operativo, il ché era logico, data già all’epoca, l’incipiente specializzazione delle attività operative. L’addestramento di base, che portava al “brevetto semplice”, sotto l’incalzare delle vicende belliche, soprattutto in Germania ed in Austria-Ungheria, ma anche in Gran Bretagna (1916-17), si ridusse a un numero di ore di volo davvero minimo, durante le quali gli aspiranti piloti, in voli di breve durata, anche di poche decine di minuti, compivano una serie ininterrotta di decolli e atterraggi finché l’istruttore non li riteneva abili al “volo da solo”. Il successivo vero volo solista consentiva l’acquisizione del “brevetto”.



La formazione teorica rimaneva estremamente limitata, mentre l’addestramento operativo, ovvero quello che consentiva l’acquisizione della capacità di combattere, veniva riservata al corso da svolgersi presso il reparto di volo. Il corso, in realtà, si riduceva in qualche volo per provare le tattiche di combattimento e l’uso degli armamenti, e poi c’era la famigerata frase dell’istruttore: “Bene, domani si vola in combattimento: stammi vicino e fai tutto quello che faccio io”.



Nella maggior parte dei casi, il neo pilota non riusciva, se non nelle prime fasi della battaglia, a “stare vicino” all’esperto e diveniva sovente l’ennesima vittoria di un “asso” avversario. I più dotati (e anche molto fortunati) riuscivano a cavarsela e, sotto la costrizione delle raffiche nemiche imparavano molto rapidamente, ma erano pochi, molto pochi.



Quanto descritto era essenzialmente il profilo di addestramento dei piloti dei ricognitori e soprattutto dei caccia. I bombardieri erano un pochino più fortunati poiché il profilo di volo non richiedeva particolari abilità da acquisire con l’esperienza, se non quella di “centrare” l’obiettivo. La difesa dai caccia era affidata più alle mitragliatrici di bordo che non alla capacità di manovra del pilota che l’aereo stesso non permetteva al di la di certi limiti.



Nel campo operativo, però, la grande guerra impose l’acquisizione di nuove capacità di volo, la più importante delle quali era quella del volo notturno in cui si utilizzava la sola luce lunare e la perfetta conoscenza dell’orografia del terreno per evitare di impattarvi senza volerlo, e il volo in formazione, utile per dare concretezza operativa agli attacchi in massa.