- REGNO UNITO di GRAN BRETAGNA
Il Battaglione
Aereo dei Royal Engineers fu sostituito dal Royal Flying Corps, istituito per
mandato reale il 13 maggio 1912, ed equipaggiato entro l’anno con 12 palloni e 36 biplani da caccia. Il RFC era un
corpo del Royal Army ma
gerarchicamente distinto da esercito e marina, col compito di garantire la
difesa del territorio nazionale nonché di appoggio alle truppe di terra sui
fronti operativi esteri.
La Royal Navy
comunque ritenne necessario attivare una propria componente aerea militare, il Royal Naval Air Service (RNAS),
ponendola sotto il comando dell’Air
Department dell’Ammiragliato. I suoi compiti erano il pattugliamento
marittimo a difesa della flotta e delle coste per l'individuazione di navi
nemiche e sottomarini, la difesa aerea del cielo della
Gran Bretagna e la protezione
della flotta in crociera lontana.
Per comprendere lo spirito degli aviatori inglesi
dell’epoca, basti ricordare che, a seguito del primo incidente mortale in cui,
il 5 luglio 1912, nei pressi di Stonehenge persero la vita il capitano Eustace
B. Loraine e il suo osservatore sergente R.H.V. Wilson, venne emanato un ordine
che recitava "I voli continueranno
questa sera come al solito", frase che incarnerà la tradizione del
RFC.
Allo scoppio della prima guerra mondiale il RFC si
trasferì in Francia a supporto delle operazioni contro l’invasore tedesco
nell’ambito della Triplice Intesa che vedeva uniti Gran Bretagna, Francia e
Impero Russo.
Ma le prime vittime di guerra per i RFC si
registrarono già prima dell’arrivo in Francia. Il tenente
Robert R. Skene e il meccanico Ray Barlow caddero il 12 agosto 1914 col loro aeroplano, probabilmente sovraccarico, nei
pressi di Dover. Dopo il rendezvous, i 60 velivoli del RFC attraversarono in
massa la Manica.
La prima missione dei RFC fu una ricognizione condotta
da due aerei il 19 agosto 1914, che però non ebbe grande successo. Per risparmiare peso, sugli aerei non
c’era l’osservatore. A causa del cattivo tempo e dell’eccessivo carico di
lavoro, entrambi i piloti si persero e solo uno, dopo aver ritrovato la rotta,
fu in grado di completare la missione.
La prima vittoria per i RFC arrivò il 25 agosto,
quando i tenenti C.W. Wilson e C.E.C. Rabagliati costrinsero all'atterraggio un
Etrich Taube tedesco.
All'inizio della guerra gli aerei dei RFC erano
contrassegnati con l’Union Jack sulle
ali, insegne che venivano confuse dalle truppe di terra con le croci degli
aerei tedeschi. Pertanto gli aerei britannici venivano spesso bersagliati da
fuoco amico. Per evitare ciò, dopo le prime settimane di guerra, i RFC
adottarono una coccarda rotonda, simile a quella francese, ma con i colori
differenti.
Sul fronte occidentale, i RFC effettuavano ricognizioni anche con i palloni,
oltre che con gli aeroplani. Uno degli impieghi iniziali degli aerei dei RFC,
oltre alla ricognizione, era il supporto al fuoco dell'artiglieria, abbastanza
facile da osservare, ma il problema era comunicare le correzioni necessarie
alle batterie. Il sistema standard prevedeva che il pilota scrivesse una nota e
la gettasse a terra dove poteva essere recuperata, cosa non sempre agevole e
che spesso richiedeva troppo tempo per dare adeguata efficacia alle correzioni
di tiro indicate.
Per ovviare a tale problema, gli inglesi
sperimentarono l'utilizzo di trasmittenti radio sui loro apparecchi. Si
trattava di apparati pesanti 34 kg. e di ingombro tale da occupare il posto
riservato all’osservatore. Ciò significava che il pilota doveva condurre il volo
dell'aereo, navigare, osservare i risultati dei tiri d’artiglieria e
trasmettere le indicazioni di correzione in codice Morse: tutto da
solo. Inoltre, gli apparati installati a bordo dei velivoli erano
radiotelegrafi solo trasmittenti, quindi i piloti non potevano ricevere
istruzioni o richieste da terra.
Molte altre innovazioni tecnologiche venivano intanto
introdotte: i velivoli divennero più potenti, veloci e maneggevoli, riuscendo
così ad attaccare le posizioni nemiche oltre che sorvolarle per ricognizione.
L'invenzione tedesca del meccanismo di sincronizzazione fu introdotta anche sugli
aeroplani da caccia dell’Intesa permettendo alle mitragliatrici, montate in
posizione allineata frontale, di sparare tra le pale dell’elica senza colpirle.
La precisione del tiro aereo divenne micidiale.
I RFC arruolavano uomini provenienti da tutto l’Impero
Britannico, compresi Sudafrica, Canada e Australia. Alcuni statunitensi si
unirono ai RFC prima che gli USA entrassero in guerra.
Per la prima metà della guerra, le forze aeree
francesi erano di gran lunga più numerose dei RFC, e di conseguenza
parteciparono a più combattimenti. Il Royal Flying Corps, nell’urgenza di
supportare l’evoluzione continua della guerra aerea sul fronte occidentale,
cercarono di creare nuove unità, ma ciò avvenne per lo più solo sulla carta, cosa
più facile che addestrare piloti e produrre aerei per equipaggiarle.
Fino alla prima metà del 1916, i RFC schieravano 421 aerei e 14 palloni frenati, mezzi
distribuiti in quattro brigate assegnate alle quattro armate britanniche. Alla
battaglia della Somme (luglio 1916) gli squadroni britannici parteciparono con
velivoli in maggioranza obsoleti, inferiori per prestazioni a quelli tedeschi.
I reparti furono in parte rinforzati attingendo dalla produzione
originariamente pianificata per il Royal Naval Air Service (RNAS) e nuovi
piloti venivano mandati sul fronte francese dopo un addestramento estremamente
limitato.
La superiorità aerea conseguita dai francesi e
l’applicazione di una strategia "offensiva" propugnata da Hugh Trenchard, generale
britannico di grande personalità ed energia, Comandante dell’VIII divisione
(bombardamento) delle forze aeree inglesi operative in Francia, facilitarono il
coinvolgimento dei RFC nelle dinamiche della battaglia, riservando agli inglesi
prevalentemente missioni di attacco al suolo (p.e.: bombardamento e mitragliamento
delle trincee), operazioni che poi divennero una consuetudine e resero la
fanteria di entrambe le parti costantemente a rischio di attacco dall'aria. All’epoca,
il fuoco contraereo era ancora poco efficace.
Nonostante i velivoli britannici fossero largamente surclassati
da quelli tedeschi, la superiorità aerea alleata fu mantenuta durante entrambe
le battaglie. Sotto l'aggressiva guida di Trenchard i piloti dei RFC
combatterono coraggiosamente ma registrarono anche molte perdite (oltre 700 nel
1916) e il tasso
peggiorò in seguito.
Trenchard, teorico della guerra aerea, fu
sostenitore intransigente del bombardamento strategico contro le città della
potenza nemica da parte di grandi masse di bombardieri pesanti, ritenuti l'arma
assoluta in grado di raggiungere da sola la vittoria senza il concorso dei
grandi eserciti terrestri. Le sue teorie concordavano con il pensiero
dell’italiano Giulio Douhet e dell’americano William T. Mitchell.
Dalla fine del 1916 nuovi tipi di aeromobili
cominciavano ad affluire ai reparti, ma la superiorità tedesca rimase
indisturbata, anzi raggiunse il vertice nella primavera del 1917 quando i
caccia tedeschi si produssero nel cosiddetto “aprile di sangue” abbattendo un numero enorme di aerei alleati,
soprattutto britannici.
Rilevando in tale situazione carenze non solo
tecniche, ma anche addestrative, nel 1917, i governi di Stati Uniti, Canada e Regno Unito
decisero di unire le proprie forze per l'addestramento. Tra l'aprile del 1917 e
il gennaio del 1919, Camp Borden, nell’Ontario (Canada), ospitò corsi di pilotaggio,
comunicazioni radio, armi aeree e fotografia, addestrando 1.812 piloti canadesi
e 72 statunitensi. Nell'inverno 1917-18,
istruttori dei RFC si addestrarono con i Signal Corps dell’Esercito
Statunitense in tre campi di volo, nei pressi di Fort Worth (Texas).
Dalla fine del 1917 la situazione migliorò decisamente,
ma la lotta era sempre dura poiché la superiorità tecnologica e operativa
apparteneva sempre ai tedeschi. Solo il numero di velivoli impiegati senza
limitazioni da parte alleata, grazie soprattutto alla larghezza di mezzi
economici garantita all’industria britannica e francese dagli USA, faceva
volgere a favore alleata la superiorità nel cielo del fronte occidentale.
Undici membri dei RFC ricevettero la Victoria Cross, la
massima Decorazione Militare britannica, durante la prima guerra mondiale.
Per quanto riguarda il Royal Naval Air Service (RNAS), posto che la sua missione aveva prospettive esclusivamente
marittime, utilizzò prevalentemente idrovolanti imbarcati su navi appositamente
predisposte, come la HMS Engadine che li lanciò in volo durante la battaglia dello
Jutland.
Verso la fine della prima guerra mondiale, il 1º
aprile 1918, il RFC e il
RNAS vennero unificati a formare un nuovo corpo, la Royal Air Force, di cui Hugh
Trenchard, convinto assertore della necessità della costituzione
di forze aeree autonome, era stato il principale creatore e organizzatore. La
RAF venne posta sotto il diretto controllo dell’Air Ministry in posizione del tutto indipendente dall’Esercito e
dalla Marina.
Essendo in corso la guerra, i reparti di volo
britannici impiegati nelle operazioni belliche, furono integrati nell’Indipendent Air Force di cui, dopo un
breve periodo definito di "special
duty" in Francia, Trenchard il 15 giugno 1918 divenne il Comandante stabilendo il suo quartier
generale a Nancy. Inizialmente, il generale francese Ferdinand Foch, Comandante
in Capo delle forze alleate, si rifiutò di riconoscere l'Independent Air Force dal momento che la sua presenza causava non
poche difficoltà logistiche. I problemi vennero risolti dopo un incontro tra
Trenchard ed il generale Noel Edouard de Castelnau. Trenchard colse inoltre
l'occasione per rafforzare i legami tra la RAF e l'aviazione
americana, estendendo
alle forze britanniche le nuove tecniche di bombardamento aereo introdotte
proprio dagli statunitensi.
La Independent
Air Force, applicando operativamente le idee di Trenchard, concentrò la sua
attività sui bombardamenti intensivi delle ferrovie, nonché dei centri
produttivi ed industriali tedeschi.
Dopo la costituzione della RAF, entrarono in servizio
le prime portaerei, come la HMS Furious che partecipò
al raid di Tondern (19 luglio 1918) imbarcando aerei in forza alla RAF. Dopo la
costituzione della Royal Air Force, l’eredità
del RNAS verrà raccolta solo nel 1924 dalla Fleet
Air Arm.
Nel settembre del 1918, le forze di Trenchard diedero supporto all'American Air Service durante la
battaglia di Saint Mihiel, bombardando gli accampamenti tedeschi e rifornendo
gli alleati per via aerea e ferroviaria. La stretta cooperazione di Trenchard
con gli americani ed i francesi venne formalizzata quando, nell'ottobre 1918, il
suo ruolo di comando venne ridesignato come Inter-Allied
Independent Air Force e posto direttamente sotto il comando del generale
Foch. Ma la guerra ormai volgeva al
termine.
Dopo la guerra Trenchard tenne il comando della Royal Air Force per molti anni, rimanendovi fino alla morte
personalità influente e prestigiosa.