domenica 20 settembre 2026

La battaglia di Vittorio Veneto e la fine della prima guerra mondiale II Parte


 

  1. I BELLIGERANTI – LE ORIGINI DEL CONFLITTO

    1. I belligeranti

      1. Il territorio.

Gli avvenimenti si svolsero nella zona nord-est del Paese. Le regioni interessate dai combattimenti si identificano con il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia. L’area era delimitata a nord dalle Alpi dolomitiche, che costituivano la vera e propria frontiera naturale, e a sud dalla pianura padano-veneta, caratterizzata dalla presenza di fiumi, torrenti e canali, e dal mare Adriatico le cui coste si presentano basse e sabbiose. Il territorio avversario, che coincideva con l’intero Friuli e con parte delle altre due regioni, presentava caratteristiche analoghe. Il regime meteorologico del teatro di operazioni prevede inverni umidi in pianura e freddi al Nord, spesso caratterizzati da precipitazioni a carattere piovoso e nevoso, ed estati calde con elevati tassi di umidità.

      1. La società umana.

La Grande Guerra fu combattuta, da entrambe le parti belligeranti, da un numero impressionante di effettivi. Ciò fu dovuto, principalmente, ad un incredibile “boom demografico” le cui cause sono state sostanzialmente individuate in tre ordini di motivi: gli effetti della rivoluzione industriale di fine ‘800, i processi di urbanizzazione ed i progressi della medicina che avevano contribuito notevolmente ad innalzare la qualità della vita. In particolare, la battaglia di Vittorio Veneto vide schierati circa 912.000 soldati sul fronte italiano e circa 1.070.000 su quello avversario.


      1. La storia.

Il 1918 fu caratterizzato dal fallimento delle grandi offensive tedesche e dal crollo degli Imperi centrali. In realtà, già nell’anno precedente, si erano manifestati profondi segnali di crisi politica, morale e tattica. In Germania, presa nella morsa del blocco navale britannico, la situazione interna era peggiorata rapidamente e l’opposizione delle masse operaie alla guerra aveva provocato grandi scioperi nelle fabbriche di armamenti. Tuttavia, Hindenburg e Ludendorff proseguirono determinati nell’obiettivo di mettere fuori campo Francesi e Inglesi prima che gli effetti dell’intervento statunitense potessero farsi sentire in maniera efficace. In Austria, devastata dalla fame a causa dell’assedio dell’Intesa, la situazione politica ed economica era addirittura peggiore con gravi ripercussioni sull’efficienza materiale e spirituale delle Forze Armate. Nel marzo1917, l’Imperatore Carlo I, succeduto nel novembre 1916 a Francesco Giuseppe, all’insaputa della Germania, aveva tentato invano la stipula di una pace separata. In Italia, il Governo Boselli si era trovato a fronteggiare un serpeggiante spirito di rivolta sfociato, a Torino, in una vera e propria insurrezione repressa nel sangue. La grave situazione che si era creata a livello internazionale aveva indotto il Papa, Benedetto XV, ad avanzare, mediante una “Nota” inviata ai Capi degli Stati in guerra, proposte per una pace di compromesso, ma la sua iniziativa era caduta nel vuoto.

      1. Il potenziale economico.

A differenza dell’Austria, l’Italia visse, nel biennio 1917-18, una fase di forte sviluppo economico ed industriale. La 12a battaglia dell’Isonzo aveva lasciato il Regio Esercito in carenza di armi, munizioni, viveri e vestiti. La situazione di emergenza fece scattare un grande piano nazionale; in pochi mesi venne ricostruito l’intero materiale d’artiglieria perduto nell’ottobre-novembre del 1917 e ripristinati gli equipaggiamenti ed i servizi. Oltre agli stabilimenti militari, tutte le principali industrie nazionali furono coinvolte. Le industrie belliche, che nel 1915 erano 125, raggiunsero il numero di 5700 nel 1918 con 1 milione e 668 mila occupati. Nel corso del conflitto, l’industria degli armamenti produsse 12.000 pezzi di artiglieria, 37.000 mitragliatrici ed oltre 70 milioni di proiettili. Un buon apporto provenne anche dall’industria meccanica che, nel solo 1918, produsse 20.000 automobili, 15.000 motori d’aviazione e 6523 aerei.

      1. Gli ordinamenti civili.

  1. Italia: il primo organo costituzionale dell’ordinamento politico italiano era la Corona, costituita da una sola persona fisica, il Re, organo supremo dello Stato e rappresentante della sua unità. Ad egli spettava il comando di tutte le forze 1militari e la loro organizzazione. In pratica, però, l’effettiva organizzazione delle forze stesse rientrava nelle attribuzioni del Governo da cui dipendeva il Capo di Stato maggiore generale. Il capo del Governo, nel 1918, era Vittorio Emanuele Orlando, il quale aveva sostituito Paolo Boselli all’indomani degli eventi di Caporetto. Durante i mesi precedenti la battaglia di Vittorio Veneto, fu Orlando a prendere parte alle riunioni con gli alleati e ad intrattenere rapporti frequenti con il Comando Supremo.

  2. Austria: l’Impero austro-ungarico era retto dall’Imperatore Carlo I, insediatosi dopo l’assassinio del suo predecessore, l’Arciduca Francesco Ferdinando, avvenuto il 28 giugno 1914. Per fronteggiare un forte e sempre più minaccioso malcontento popolare sul fronte interno, intraprese varie iniziative tra cui, il 23 giugno 1917, quella di concedere un’amnistia generale che comprendeva anche i reati di alto tradimento.

      1. Le Istituzioni militari.

  1. Italia: Comandante Supremo, come detto, era il Re che delegava, in tempo di pace, il Comando dell’Esercito al Ministro della Guerra, membro del Governo e suprema autorità gerarchica per i militari, che si avvaleva della consulenza tecnica del Capo di Stato maggiore dell’Esercito. Dal 1870 al 1914, il Regio Esercito venne profondamente trasformato e potenziato con successivi provvedimenti ordinativi, tanto da poter contare, all’inizio della guerra, di circa 875.000 uomini. Nel corso del conflitto, furono mobilitati, complessivamente, circa 5.900.000 uomini: nell’Esercito operante, circa 4.200.000; nel territorio, circa 840.000; per le industrie, circa 860.000. Una menzione particolare meritano le forze aeronautiche che, all’inizio della guerra, facevano parte dell’Esercito e della Marina ed operavano alle dipendenze del Ministero della Guerra e di quello della Marina. Le esigenze della guerra accrebbero di molto il numero e l’efficienza delle forze tanto che Diaz decise di istituire un Comando Superiore dell’Aeronautica.

  2. Austria: l’Esercito austro-ungarico, nonostante appartenesse ad una delle più grandi potenze europee dell’epoca, non era molto grande. Secondo il regolamento del 1899 nelle Forze Armate c’erano sette formazioni militari: l’Esercito regolare, chiamato “comune”, le forze di “seconda linea” (la regia “Landwehr” e la reale ungherese “Honved”), le forze di “terza linea”, costituite dagli uomini delle classi più anziani (la regia Landsturm) e la cosiddetta “Ersatzreserve” che costituiva “manodopera” poco addestrata di riserva per l’Esercito comune e la Landwehr.

    1. Le origini del conflitto

        1. Gli antefatti.

Dopo i risultati favorevoli conseguiti nel corso dell’11a battaglia dell’Isonzo (o della Bainsizza, svoltasi dal 17 agosto al 15 settembre), le truppe austro-ungariche si erano rapidamente riorganizzate in vista di una battaglia di rottura che, attraverso un’infiltrazione profonda, avrebbe consentito loro di penetrare nel territorio del nord-est (Allegato C, pag. IV). L’offensiva, che prese il nome di 12a battaglia dell’Isonzo (o battaglia di Caporetto), iniziò il 24 ottobre 1917 e fu condotta dalla 14a Armata al comando del Generale Otto von Below. Le forze destinate alla rottura del fronte ed alla penetrazione furono articolate in quattro gruppi.

2Avviate le operazioni con un’intensa preparazione di artiglieria, gli Austro-ungarici conquistarono rapidamente Plezzo e Tolmino, località che erano state indicate come il settore di minore resistenza. Il successo dell’operazione fu dovuto anche all’abbandono dello schema statico, tipico della guerra di trincea e di logoramento, a favore di un nuovo concetto offensivo basato sulla rapidità di manovra e sulla sorpresa. Occupata Caporetto ed impadronitosi delle testate delle valli, l’avversario dilagò rapidamente verso il piano, fino a Cividale, Udine ed al Tagliamento. L’aggravarsi della situazione sulla sinistra del fiume costrinse il Generale Cadorna ad ordinare il ripiegamento verso il Piave che si concluse il 9 novembre, giorno in cui il Generale Cadorna cedette il comando al Generale Armando Diaz. La sostituzione era stata preceduta da una crisi istituzionale che aveva causato la caduta del Governo Boselli (26 ottobre) e l’insediamento di un Gabinetto presieduto da Vittorio Emanuele Orlando.

Gli eserciti contrapposti si riorganizzarono rapidamente in vista di una nuova offensiva. L’altopiano di Asiago, grazie al limitato spessore della zona montana, fu prescelto dal Generale Conrad per la battaglia decisiva che, qualora vinta, gli avrebbe consentito di marciare su Vicenza e Bassano e raggiungere l’Adige o addirittura la linea Mincio-Po.

La battaglia di Arresto (o prima battaglia del Piave) si combatté sulla linea difensiva Monte Grappa - Montello - mare. Le operazioni si svolsero in due periodi (dal 10 al 26 novembre e dal 4 al 26 dicembre 1917) durante i quali i tentativi di sfondare il fronte, condotti dalle truppe del Generale Josef Krautwald, furono vani. Da questo momento in poi, l’attività del Regio Esercito si concentrò sul rafforzamento e l’organizzazione della linea di difesa a oltranza.

Alla vigilia della battaglia del Solstizio (o seconda battaglia del Piave, svoltasi dal 15 al 23 giugno 1918), l’Italia disponeva di 53 Divisioni, mentre il nemico contava su 58 Divisioni.

Il piano messo a punto dal Comando austriaco prevedeva di sferrare l’attacco su due fronti: il primo, a cavallo del Brenta, avrebbe dovuto sfondare la fronte montana, scendere in pianura e avvolgere le unità italiane schierate sul Piave; l’altro, doveva essere condotto contemporaneamente sul Piave in direzione di Treviso-Mestre. Gli ordini diramati dal Comando Supremo italiano, invece, erano quelli di assicurare l’inviolabilità del fronte montano, realizzare uno schieramento elastico lungo il Piave e mantenere una forte riserva per governare la battaglia.

Il 15 giugno, le fanterie nemiche mossero all’attacco sull’Altipiano di Asiago, sul Grappa, sul Montello e sul Piave, ma furono sostanzialmente contenute e respinte e nella notte tra il 22 e il 23, sopraffatte dall’artiglieria 3italiana.

        1. Le cause reali, remote e prossime.

La terza battaglia del Piave, o di Vittorio Veneto, iniziò il 24 ottobre e fu lo scontro che segnò la fine della guerra sul fronte italiano.

Tuttavia, la decisione di iniziare le operazioni in questo periodo fu soprattutto di natura politica. All’indomani della battaglia del Solstizio, i vertici militari si erano subito attivati per formare nuove Divisioni, avevano chiesto ulteriore materiale bellico, nonché rappresentato l’opportunità di avviare l’offensiva nella primavera successiva al termine dell’addestramento dei giovani della classe del ‘900. Diaz, per sopperire alla mancanza di complementi, aveva chiesto al Generale John Joseph Pershing, Comandante del contingente Statunitense in Europa, di poter disporre di un più elevato numero di soldati americani, ma la richiesta non venne accolta.

Infatti, mentre Diaz era convinto che l’eliminazione del più debole degli Imperi centrali avrebbe trascinato nella catastrofe anche la Germania, gli alleati attribuivano al fronte italiano solo compiti diversivi e ritenevano che il grosso delle forze doveva essere impiegato sul fronte franco-inglese.

Fra le diverse opzioni possibili, l’operazione del Piave venne scelta dal Comando Supremo Italiano essenzialmente per due motivi: primo, perché richiedeva meno tempo ed offriva maggiori possibilità di sorpresa; secondo, perchè, a sfondamento avvenuto, avrebbe consentito di conquistare Vittorio e di separare le armate austriache della pianura da quelle della montagna. Il 23 settembre, il Generale Enrico Caviglia, Comandante dell’8a Armata, molto apprezzato dal Re e negli ambienti militari, ricevette l’ordine di predisporsi per l’inizio dell’operazione.

lunedì 31 agosto 2026

BOLLETTINO N. 2 DEL 2024 Luglio Agosto 2026 1 Settembre 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 79/80/, N. 4, Luglio - Agosto 2026, 1 Settembre 2026

XIII/4/1176- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 4 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1176 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/4/1277 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 31 agosto 2026

XIII/4/1178 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 55698, mese di maggio 20095, mese di giugno 43804, mese di luglio 53780, mese di agosto, 89061 per un totale di 571.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima. quasi anomala.

XIII/4/1179 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624, mese di maggio 1714, mese di giugno 2982, mese di luglio 8300, mese di agosto 14527 per un totale di 171.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Altissima

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XIII/4/1188 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452, mese di maggio 1547, mese di giugno 1747, mese di luglio, 6346, mese di agosto 4955 per un totale di 65.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

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XIII/4/1195 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723, mese di maggio 502, mese di giugno 703, mese di luglio, 3178, mese di agosto 2856 per un totale di 38.400 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1196 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 71213, mese di maggio 2146, mese di giugno 2614 , mese di luglio, 2714, mese di agosto 8466 per un totale di 118.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1197 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 , mese di maggio 2060, mese di giugno 2160, mese di luglio 6765, mese di agosto 5154, per un totale di 100.500 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1198 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 31 agosto 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856, mese di luglio, 10934, mese di agosto 8246 per un totale di 106.000 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/4/1199 – Criterio di assegnazione visibilità Blog per questo torno di tempo. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 999, Media, da 1000 a 1499, Medioalta, da 1500, a 1999, Alta, da 2000 a 9999, Altissima oltre 10000 accessi al mese.

XIII/4/1200 - Prossimo INFOCESVAM (settembre - ottobre 2026 ) sarà pubblicato il 1 novembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



mercoledì 19 agosto 2026

La Battaglia di Vittorio Veneto e la conclusione della I Guerra Mondiale


 

  1. PREMESSA

    1. Avvenimento oggetto di studio

Scopo del presente studio è quello di illustrare, secondo il metodo storico, la battaglia di Vittorio Veneto, l’ultima combattuta dal Regio Esercito Italiano nella Prima Guerra Mondiale. Dopo una breve introduzione in cui sono state descritte le caratteristiche generali riguardanti il territorio, la società, la storia, il potenziale economico, gli ordinamenti civili e le istituzioni militari dell’epoca, è stata illustrata la situazione generale militare, con particolare riguardo ai quadri, le forze ed i mezzi, l’ambiente, nonché i piani operativi. Infine, sono state esaminate, nei particolari tattici, le operazioni di guerra per trarne considerazioni ed ammaestramenti di valore attuale.

    1. Suoi limiti di tempo e di spazio

Le operazioni riguardanti la battaglia di Vittorio Veneto si svolsero in un arco temporale ristretto: dal 24 ottobre al 4 novembre 1918. Tuttavia, essa è stata studiata anche in relazione agli eventi bellici svoltisi precedentemente. In particolare, sono stati analizzati non solo i motivi che portarono il Regio Esercito, all’indomani della 12a battaglia dell’Isonzo (o battaglia di Caporetto), a fermarsi sulla linea di massima resistenza detta del Piave (Allegato C, pag. III), ma anche gli aspetti salienti relativi alle battaglie di Arresto (o prima guerra del Piave) e del Solstizio (o seconda guerra del Piave).

    1. Scopi e criteri dello studio

Lo scopo dello studio consiste nell’applicazione del metodo storico ad un evento reale, al fine di esaminarne i principi ispiratori e di illustrarne le fasi di svolgimento. Inoltre, esso si prefigge l’obiettivo di riesaminare gli eventi bellici alla luce dei moderni criteri di pianificazione e della dottrina attuale. Le considerazioni riepilogative provengono dall’analisi personale condotta dai componenti del Gruppo di lavoro e dalla conseguente discussione collettiva. Nell’elaborazione della tesi si è adottato il criterio di utilizzare le fonti primarie disponibili presso gli Uffici Storici delle Forze Armate e presso il Centro Alti Studi per la Difesa, nonché la bibliografia di pertinenza fornita dalla Cattedra di Storia Militare. Il ricorso a testi e documenti non segnalati dalla Cattedra, ma comunque utilizzati nella ricerca, è stato indicato in bibliografia.


venerdì 10 luglio 2026

INFOCESVAM N. 3 DEL 2026 Maggio Giugno 2026 1 Luglio 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 77/78/, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026

XIII/3/1151- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1151 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XII/3/1152 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione

XII/3/1153 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali

XII/3/1154 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.

XII/3/1155 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002 per un totale di 33947 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta

XII/3/1156 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XII/3 1153 è stato dato il punto di situazione.

XII/3/1157 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 4. Date le note polemiche sul questo argomento il testo è ripetutamente corretto affinchè si rispettino i dettami istituzionali dell’Istituto, ovvero apolitico, aideologico, apartitico

XII/3/1158 - www.valoremilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 8708 , mese di aprile 58557, mese di maggio 20075, mese di giugno 43864 per un totale di dalla apertura del Blog di 422503 contatti. Visibilità: molto alta

XII/3/1159 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volumme può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it

XII/3/1160 - www.storiamilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065 per un totale di 166324 dalla apertura del Blog. Visibilità: alta.

XII/3/1161 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” alla data odierna in Bozza1. Previsione di pubblicazione luglio 2026.

XII/3/1162 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione ottobre 2026.

XII/3/1163 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione novembre 2026.

XII/3/1164 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 2.

XII/3/1165 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 2 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 4 il Secondo come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno.

XII/3/1166 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1167 -www.storiainlaboratorio.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1542, mese di aprile 1503, mese di maggio 2247, mese di giugno 8856 per un totale di 87794 dalla apertura del Blog. Visibilità: mell’ultimo mese medioalta.

XII/3/1168 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine

XII/3/1169 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi.

XII/3/1170 - www.uniformologia.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273 per un totale di 152108 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta

XII/3/1171 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi)

XII/3/1172 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.

XII/3/1173 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale.

XII/3/1174 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.

XIII/3/1175 - Prossimo INFOCESVAM (luglio - agosto 2026 ) sarà pubblicato il 1 settembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org



lunedì 29 giugno 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche Il Potere Aereo Le Lezioni Apprese

 

  1. IL “POTERE AEREO”



- LEZIONI APPRESE



La guerra aerea è stato un importante fronte della prima guerra mondiale, anche se non può essere ricondotto ad un luogo fisico definito. La distinzione della guerra aerea come componente a sé del conflitto dipende dal fatto che questo periodo vide per la prima volta l'impiego su vasta scala dell'aeroplano come strumento strategico e tattico.



Né si deve credere che la situazione iniziale sugli altri fronti fosse molto migliore. Il fatto era che l'Aviazione si trovava a combattere una vera e propria battaglia d'affermazione contro le Armi fin lì tradizionali. Naturalmente le occasioni non mancarono perché alla logica dei fatti quest’affermazione venisse colta in maniera clamorosa.

Dalla guerra, che con l’incapacità dei comandi di risolvere il problema tattico del superamento di una trincea protetta da filo spinato e difesa dalla mitragliatrice, aveva rappresentato il fallimento dell’arte militare, si trasse un’importante lezione: le operazioni, con l’affermarsi dell’aeronautica, non erano più ristrette al campo di battaglia e alle retrovie, ma si allargavano alle metropoli, ai piccoli centri, alle strutture industriali, alle reti stradali e ferroviarie.


La nuova arma, che avrebbe rivoluzionato il XX secolo, era passata dall’aggiustamento del tiro d’artiglieria alla battaglia per la conquista dello spazio aereo.


Il percorso fu travagliato e costellato di successi e insuccessi, ma alla fine permise di delineare alcuni principi cardine che gettavano le basi per gli studi dottrinari che, impostati da alcuni pionieri, come Giulio Douhet, fin da prima della guerra, tanto sviluppo ebbero durante e soprattutto subito dopo l’immane conflitto.


Da Douhet a Trenchard e a Mitchell, molti concordavano che l’aviazione non poteva rimanere arma di semplice supporto alle operazioni delle forze di superficie, ma doveva diventare un’arma autonoma e indipendente. I primi a concretizzare in atti ordinativi reali tale idea furono i britannici costituendo la Royal Air Force il 1 aprile 1918, ancora guerra durante. Nei primi anni ’20 tutte le grandi potenze avrebbero fatto altrettanto, a meno degli Stati Uniti d’America che sarebbero arrivati fino al secondo conflitto mondiale con l’aviazione suddivisa in “forze aeree” alle dipendenze rispettivamente dell’Esercito, della Marina e del corpo dei Marines.


La ricognizione è stato il primo impiego dell’aeroplano in guerra, ma subito dopo si sono sviluppate le specialità del bombardamento e della caccia. Mentre per la specialità originale, l’impiego del velivolo solitario era e resta la norma, le altre due specialità hanno cominciato a dare risultati concreti e operativamente significativi solo dopo che si è compresa l’importanza di trasferire sul fronte del cielo il concetto dell’impiego “a massa” del mezzo aereo.


Una massa di bombardieri può distruggere un obiettivo di grandi dimensioni e di altrettanto grande importanza tattica e anche strategica, mentre un ristretto numero di bombardieri, o addirittura un solitario bombardiere, oltre a non arrecare danni particolarmente significativi allo schieramento avversario, può essere neutralizzato facilmente prima che raggiunga l’obiettivo assegnato fallendo così la sua missione.


Una massa di aerei da caccia può riuscire a fermare un’incursione di bombardieri, un ristretto numero di caccia, o addirittura un caccia isolato, non sarebbe mai in grado di farlo, potrebbe al più abbattere uno o due bombardieri nemici, quando addirittura non dovrebbe esso stesso lottare per difendersi invece di attaccare, che è la sua missione.


Antonio Daniele



venerdì 19 giugno 2026

La Grande Guerra . Le Aeronautiche. L'Impiego strategico

- IMPIEGO STRATEGICO


Nel 1899, alla Conferenza Internazionale dell'Aia, venne stabilito il divieto di uso bellico contro obiettivi civili dei mezzi aerei. Fu proibito «... attaccare e bombardare [...] lanciando dei proiettili e degli esplosivi dall'alto degli Aerostati e da altri mezzi analoghi, città, villaggi, case o bastimenti che non siano difesi …». L'accordo, com'era facilmente prevedibile, non durò e nel corso della grande guerra, che sarebbe stata combattuta non molti anni più tardi, il bombardamento aereo, soprattutto a livello psicologico, rappresentò una delle «innovazioni» più terrificanti.


Gli Inglesi erano favorevoli al bombardamento strategico e nella primavera del 1918, nell’ambito della neonata Royal Air Force, fu creato l'Indipendent Air Force, un corpo aereo basato in Francia con l'obiettivo di attaccare in profondità obiettivi strategici nel territorio tedesco. Il generale Trechard ne fu il maggiore sostenitore, convinto che il potere aereo fosse in grado da solo di portare alla vittoria, convinzione che lo accompagnerà per l'avvenire. L’IAF, di cui egli fu il Comandante, avrebbe operato in assoluta indipendenza sotto la supervisione diretta del governo.


Seguendo le orme di Giulio Douhet, che già nel 1912 aveva propugnato una strategia di bombardamento indiscriminato dei centri urbani, il generale sudafricano Smuts, capo del Comitato di gabinetto sull'organizzazione dell'aria e sulla difesa aerea, in un rapporto del 1917 sosteneva: "Potrebbe non essere lontano il giorno in cui le operazioni aeree, con la loro devastazione del territorio nemico e la distruzione su vasta scala dei centri industriali e popolosi, potrebbero diventare la principale operazione della guerra, rispetto alla quale le più antiche forme di operazioni militari e navali, diventerebbero secondarie e subordinate".


La strategia propugnata da Smuts si basava soprattutto sulla guerra psicologica: il terrore diffuso nella popolazione civile, per la prima volta nella storia coinvolta direttamente nelle guerra intesa come distruzione e rischio di morte, avrebbe giocato un ruolo decisivo a livello politico costringendo il nemico alla resa per non dover subire ulteriori attacchi alla propria popolazione, attacchi non accettabili sul piano della resistenza morale e sociale.


Una diversa visione strategica muoveva l’Italia, che, pur lasciando l’aviazione alle dipendenze separate dell’Esercito e della Marina, per la componente da bombardamento, aveva istituito un controllo al livello Comando Supremo proprio in virtù del suo prevalente impiego strategico.


L’uso che l’Italia fece del bombardamento strategico privilegiò obiettivi di interesse militare, come, tanto per fare alcuni esempi, i ripetuti attacchi sul silurificio di Fiume con lo scopo di ridurre a minimi operativamente insignificanti la disponibilità di tale arma per la flotta imperiale asburgica, gli attacchi sul nodo ferroviario di Lubiana, essenziale per l’afflusso di rifornimenti e truppe al fronte austriaco, sulla base navale di Pola, per colpire al cuore l’operatività della flotta asburgica, e lo stesso raid di Gabriele D’Annunzio su Vienna, esempio eccellente di guerra psicologica di grande rilevanza strategica, con l’obiettivo di spezzare definitivamente l’ormai debole resistenza morale della popolazione austriaca.


Si tratta di due visioni diverse dell’impiego strategico dell’aviazione, entrambe sperimentate nel primo conflitto mondiale per la prima volta, entrambe valide nei presupposti purché la componente da bombardamento sia in grado di sviluppare un attacco adeguato all’obiettivo prefissato. In questo non solo è importante il mezzo aereo, ma anche la sua capacità operativa e il numero di velivoli impiegati … a massa.


La lezione della prima guerra mondiale sarà approfondita e sviscerata negli anni successivi dagli stessi studiosi che ne stigmatizzarono i primi capisaldi, Douhet, Trenchard e Mitchell, e da molti altri che fornirono un contributo di pensiero estremamente importante e decisivo per l’indirizzo di politica militare che si dettero le grandi potenze tra le due guerre mondiali influendo moltissimo sugli esiti della seconda.

(Antonio Daniele)





martedì 9 giugno 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche. L'Impiego Tattico

 

- IMPIEGO TATTICO



La prima guerra mondiale ha evidenziato un impiego del potere aereo in campo tattico prioritariamente rivolto ad obiettivi militari in missioni di:

appoggio tattico alle forze di superficie, cioè supporto dall’alto alle operazioni sul campo costituendo una valida alternativa alla cavalleria (ricognizione e assalto) e all’artiglieria (bombardamento);


  • controaviazione, ovvero la lotta dei caccia contro i velivoli nemici di ogni tipo per impedirne le operazioni e l’attacco dei bombardieri sui campi d’aviazione avversari;


  • interdizione, ovvero l’attacco agli assetti nemici che supportano la battaglia come rifornimenti, concentramenti di truppe di rincalzo in avvicinamento al fronte, depositi di materiali e munizioni, batterie di artiglieria, campi fortificati, snodi ferroviari utilizzati dalle tradotte militari, vie di comunicazioni, ponti, gli stessi aeroporti nemici.


Queste tipologie di impiego tattico vennero sviluppate ed eseguite prima ancora che ne venisse codificata la validità nelle appena abbozzate dottrine di impiego delle forze aeree. La teoria, mai come nella grande guerra, per l’aeronautica seguì, e da molto lontano, la pratica.


domenica 31 maggio 2026

INFOCESVAM n. 2 del 2026 Marzo Aprile 2026

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO XIII, 75/76/, N. 2, Marzo - Aprile 2026, 1 Maggio 2026

XIII/2/1126- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 2 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1126 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento

XIII/2/1127 – L’ultimo numero dedicato allo stato di avanzamento progetti, Questo numero allo stato di visibilità dei blog geografici e storici a sostegno dell’offerta formativa ed alle Chat di divulgazione alla data del 30 aprile 2026. Sono stati adottati i seguenti criteri di assegnazione visibilità Blog. Bassa, da 1 a 500; Mediocre, da 501 a 1000, Media, da 1001, a 2000, Medio Alta, da 2001, a 4000, Alta, da 4001 a 6000, Altissima oltre 6000 accessi al mese.

XIII/2/1128 – www.valoremilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 8708, mese di aprile 56911 per un totale di 356900 dalla apertura del Blog. Visibilità: anomala. fuori dai criteri adottati. Oltre il 98% dei contatti proviene dagli Stati Uniti.

XIII/2/1129 -– www.studentiecultori.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1572, mese di aprile 1624 per un totale di 91600 dalla apertura del Blog. Visibilità: Alta

XIII/2/1130 -– www.storiamilitare.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125 per un totale di 152082 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio alta.

XIII/2/1130 -– www.uniformologia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1736, mese di aprile 2142 per un totale di 140145 dalla apertura del Blog. Visibilità: Medio Medio Alta.

XIII/2/1131 -– www.seniores.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1592, mese di aprile 1396 per un totale di 80143 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1132 -– www.atlantegeostrategico.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1019, mese di aprile 1049 per un totale di 61877 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1133 -– www.atlanteeuropa.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 2022, mese di aprile 1305 per un totale di 54530 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media, Medio Bassa

XIII/2/1134 - – www.atlanteitalia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 4, mese di aprile 504 per un totale di 5701 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1135 -– www.atlanteasia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1867, mese di aprile 1487 per un totale di 63303 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1136 -– www.atlantemeedioriente.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 964, mese di aprile 1350 per un totale 34661 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1137 -– www.atlanteafrica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1079, mese di aprile 1452 per un totale di 48214 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Media

XIII/2/1138 –– www.atlanteamerica.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1002, mese di aprile 745 per un totale di 54469 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1139 –– www.atlanteoceania.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 580, mese di aprile 898 per un totale di 29001 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1140 -– www.atlanteterrepolari.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 246, mese di aprile 248 per un totale di 13379 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Bassa

XIII/2/1141 –– www.regnodelsud.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 306, mese di aprile 521 per un totale di 74398 dalla apertura del Blog. Visibilità: Bassa

XIII/2/1142 –– www.marche1944.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 525, mese di aprile 1002 per un totale di 55112 dalla apertura del Blog. . Visibilità: Mediocre

XIII/2/1143 –– www. Guerra di liberazione. La storia.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1787, mese di aprile 791 per un totale di 38223 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media.

XIII/2/1144 – – www.informazionieintelligence.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 406, mese di aprile 723 per un totale di 30573 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1145 – www.internamentoereticolati.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1549, mese di aprile 1213 per un totale di 58007 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1146 – www.prigioniadiguerra.blogspot.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1257, mese di aprile 1347 per un totale di 84662 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media



XIII/2/1147 –– www.storiainlaboratorio.com. Aggiornato al 30 aprile 2026. Accessi mese di marzo 1542, mese di aprile 1503 per un totale di 76024 dalla apertura del Blog. Visibilità: Media

XIII/2/1148 – www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, per un totale di 33740 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1149 – www.associazionismomilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 559, mese di aprile 460, per un totale di 79964 dalla apertura del Blog. Visibilità: Mediocre

XIII/2/1150 - Prossimo INFOCESVAM (maggio - giugno 2026) sarà pubblicato il 1 luglio 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari) info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org