venerdì 20 febbraio 2026

La Grande Guerra. Le Aeronautiche. L'Impero russo.

 

- IMPERO RUSSO

La Russia entrò nel conflitto con un significativo numero di aeromobili, ma sprovvista di un'infrastruttura manutentiva e logistica sufficiente a garantirne un’adeguata operatività.

La flotta aerea russa era costituita sia da velivoli realizzati dall'industria nazionale, sia acquistati o ottenuti in prestito dalle nazioni alleate, prevalentemente dalla Francia che, data la supremazia tecnologica che all’epoca possedeva, era divenuta la fornitrice di armamenti aerei dell’intera Intesa. Questi ultimi erano di norma macchine obsolete o vecchie, quindi inaffidabili o inadatte al contesto bellico, ma vennero rapidamente avvicendate da altre forniture più moderne fino al 1916.

Alcuni aerei di fabbricazione russa, come il bombardiere quadrimotore Sikorsky Ilya Muromets, invece diedero un contributo notevole al conflitto. Famosi per essere capaci di rientrare alla base anche solo con due motori funzionanti, i Sikorsky Muromets furono molto amati dagli equipaggi soprattutto perché conseguirono l'invidiabile risultato di non essere mai stati abbattuti dal fuoco nemico. Capaci di trasportare un notevole carico utile, effettuarono circa quattrocento sortite, sganciando sul nemico un totale di 65 tonnellate di bombe.

La grande estensione del fronte orientale e le difficoltà di supporto logistico non erano congeniali alle operazioni aeree dell’epoca e ciò fu il più grande limite ad un impiego operativo efficace delle forze aeree russe contro quelle tedesche e austro-ungariche le quali, peraltro, incontravano le medesime difficoltà.

Nonostante l'inadeguatezza della propria organizzazione industriale e logistica, l'aviazione russa mantenne circa 135 distaccamenti fino alla sua uscita dal conflitto in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre. Nel 1914 l’aviazione russa conseguì, inoltre, il primato di addestrare la prima donna pilota da combattimento, la principessa Evgeniya Shakovskaya. L'asso più titolato dell'aviazione russa durante il primo conflitto mondiale fu Aleksandr Nicolaevich Prokifiev de Severskij, che totalizzò 17 vittorie. Dopo la guerra, emigrò negli Stati Uniti e divenne un importante fabbricante di aerei (americanizzò il suo nome in Alexander P. de Sikorsky). Fu anche un importante teorico del potere aereo, e condensò i suoi studi nel volume Victory through Air Power, nel quale riprese e sviluppò alcune delle idee di Dohuet.



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