domenica 19 aprile 2026

La Grande Guerra Le Aeronautiche. Il Regno di Bulgaria

 

- REGNO DI BULGARIA

La storia dell'aeronautica militare bulgara risale al 1892 quando, durante la Fiera Internazionale di Plovdiv, l'ufficiale bulgaro Vasil Zlatarov volò a bordo del dirigibile La France del pioniere francese Eugene Godard. Successivamente, Zlatarov, considerato il padre dell'aviazione militare bulgara, convinse il Comando Generale dell'esercito bulgaro a dare vita a un reparto sperimentale dotato di palloni aerostatici. Nel 1903 lo stesso Zlatarov portò alla creazione, alle dirette dipendenze del Genio Militare, della prima Sezione Aeronautica della quale, il 22 giugno di quello stesso anno, ne fu incaricato Comandante.

Il primo pallone aerostatico di costruzione bulgara si staccò da terra il 22 febbraio 1906, dopo un periodo di assemblaggio durato quattro mesi e con materiali portati direttamente dalla Russia, e venne battezzato Sofia-1. Con esso venne addestrata la prima generazione di piloti bulgari, tutti al comando di Zlatarov. Il primo volo operativo del Sofia-1 avvenne il 1 agosto 1912 e già un mese dopo venne utilizzato durante le grandi manovre tenutesi nei pressi della cittadina di Sumen.

In vista del conflitto con la Turchia, il Governo bulgaro inviò in Francia, Germania ed Inghilterra, numeroso personale per essere addestrato al volo. Il primo aereo bulgaro, un Blériot XXI acquistato in Francia, volò su Sofia ai comandi del tenente Simeon Petrov il 12 luglio 1912. Nelle guerre balcaniche, l’aviazione bulgara fece le sue prime esperienze di combattimento aereo che risultarono oltremodo utili nel corso della ben più lunga e sanguinosa guerra mondiale del 1914-1918.

All’inizio della grande guerra, gran parte dei velivoli bulgari si trovavano dislocati sul campo di Kumanovo, in appoggio delle forze di superficie. Nei primi mesi, complici le pessime condizioni atmosferiche, i velivoli effettuarono appena 11 sortite: attività che, tuttavia, tra il 1915 e il 1916, aumentò a ritmi quasi esponenziali, grazie anche alle forniture dei nuovi ricognitori-assaltatori LVG di fabbricazione tedesca.

Nel novembre del 1915, venne costituita a Varna, sotto controllo di personale qualificato tedesco, una prima squadriglia idrovolanti equipaggiata con quattro bombardieri Friedrichshafen FF-33 ed un caccia Rumpler 6B-1. Successivamente, nei pressi di Sozopol, fu formata una seconda squadriglia interamente bulgara.

Nel 1916, in concomitanza con le operazioni svoltesi sul fronte di Salonicco, la quasi totalità dei velivoli venne spostata sui campi meridionali dell’area di Belitsa e Xanthi e, successivamente, a Udovo e Levunovo. Nel corso della guerra, l’Aviazione operò praticamente alle dipendenze del comando della Seconda Armata Bulgara, effettuando 255 sortite, contro le 397 svolte dal ben più numeroso contingente aereo anglo-francese, composto da quattro squadriglie, di base a Salonicco.

Nel corso della guerra, i piloti bulgari dimostrarono notevoli capacità e molto coraggio, riuscendo ad uscire vincitori o illesi da numerosi combattimenti. Essi riuscirono anche a costringere alla resa diversi aerei dell’Intesa che, una volta atterrati, furono catturati e riutilizzati dalla stessa aviazione di Sofia. Verso la fine del 1917, i bulgari catturarono due caccia Nieuport XXVII, uno dei quali fu affidato ad un altro “asso”, il tenente Vladimir Balan che, fino a poco tempo prima aveva prestato servizio sul fronte occidentale, meritandosi la croce di ferro. Poco tempo dopo, ai comandi del Nieuport, Balan riuscì ad abbattere l’abile capitano O’Dwyer, Comandante del XVII Squadron britannico.

Va ricordato che, tra il 1915 e il 1918, un notevole numero di piloti bulgari si batté sui cieli della Macedonia (ma anche del fronte occidentale) con velivoli appartenenti a squadriglie tedesche, come nel caso di quelle dislocate a Xanthi, avendo modo di utilizzare ottimi caccia Albatros D.III e Halberstadt.

Complessivamente, tra il 1915 e il 1918, l’Aviazione bulgara schierò sul fronte macedone-albanese, su quello romeno e a difesa delle coste del regno bagnate dal Mar Nero dai 90 ai 100 aeroplani, tra cui: 12 ricognitori-assaltatori LVG B.II (sei dei quali consegnati dalla Germania nel novembre 1915), 8 idrovolanti Friedrichshafen FF-33, 2 idro Rumpler 6B-1 (1916), 13 bombardieri leggeri tedeschi Otto C.I (maggio 1916), 18 ricognitori-assaltatori Albatros C.III (agosto 1916), 3 caccia monoplani Fokker E.III (primavera del 1916), 12 ricognitori biplani DFW C.V (agosto 1917), 6 caccia biplani Roland D.II (consegnati nel luglio 1917), 6 biplani Roland D.III (dicembre 1917), 8 moderni caccia biplani Fokker D.VII (settembre 1918). Oltre a questi velivoli, l’Aviazione bulgara ebbe modo di utilizzare anche due 2 Albatros C.I catturati ai turchi. Nell’ottobre del 1918, l’aviazione bulgara contava ancora una trentina di aerei, tra cui 10 idrovolanti.


(Antonio Daniele)

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