lunedì 31 ottobre 2022

Osimo: Ancona Università delle Tre Età. Iniziato il Corso su "Riflessioni sulla Grande Guerra"

 

 Mercole di 26 ottobre 2022 presso la Sala Maggiore della Universtià delle Tre Età in Osimo Ancona è iniziato il Corso su 8 lezioni dedicato alle Riflessioni sulla Grande Guerra". E' stata svolta la lezione introduttiva di carattere metodologico. La prossima lezione si terrà il 30 novembre 2022 alle ore 18.


martedì 20 settembre 2022

INFOCESVAM IX, 31/32, n.4 Luglio - Agosto, 1 settembre 2022

 

INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 31/32, N. 4, Luglio - Agosto, 1 settembre 2022

IX/4/576 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 576 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.

IX/4/577.  Come prassi, il CESVAM osserva la pausa estiva per i mesi di Luglio ed Agosto. Il semestre accademico settembre – 2022, gennaio 2023 inizierà il 1 settembre. Le ricerche in essere proseguono  secondo il calendario adottato dai singoli ricercatori.

IX/4/578 Ricerca per il Centenario. Titolo. “I Presidenti dell’Istituto del Nastro Azzurro” 1923- 2023. Attività e gesta delle presidenze attraverso la documentazione d’archivio. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. La lista dei Presidenti e dei materiali è stata completata. Si procede alla stesura per la I Bozza. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro.

IX/4/579 Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.” Una vittoria amara” Predisposto il Manoscritto 4.  Il Glossario 1945 è nella versione di manoscritto 5. Il volume 8 del Dizionario “Percorsi di Ricerca” è rimasto nella versione di manoscritto 3

IX/4/580. “Non ti scordar di Me”. Il Gruppo Medaglie d’Oro ha lanciato la campagna di sensibilizzazione attraverso l’adozione di un fiordaliso a forma di pin per ricordare i Caduti di Tutte le Guerre. Il Fiordaliso è stato ideato dal gen. C.A. Aloia, MOVM.

IX/4/581. Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.” Una vittoria amara”. Punto di situazione in: www.valoremilitare.blogspot.com e su www. laguerradiliberazionelastoria. blogspot.com. Completate le ricerche sulla Divisione Partigiana Italia e Divisione Partigiana “Garibaldi”

IX/4/582. Ricerca per il Centenario. Titolo. “La Presenza in Italia ed all’Estero dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica delle Federazioni, Sezioni e Gruppi aperti in Italia all’estero dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Predisposti i materiali. Ulteriori ricerche si impongono in merito alla cause discusse. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro.

 IX/4/583 La richiesta di tesi per i Master in essere presso la Università degli Studi N. Cusano può essere integrata consultando il blog www.studentiecultori.blogspot.com. Il blog contiene tracce e titoli di tesi collegate a ricerche in essere presso il CESVAM. SI ricorda che il termine per la richiesta scade il pv. 30 settembre 2022.

IX/4/584 IL CESVAM, Centro Studi sul Valore Militare non può annoverare collaboratori  e tanto meno ricercatori che non abbiano nel proprio curriculum i titoli accademici previsti.

IX/4/585 La Collaborazione con Le Associazioni Combattentistiche e d’ Arma ed ASSOARMA prosegue nei termini già note, Informazioni su www.associazionismomilitare.blogspot.com

IX/4/586 La situazione in Europa dopo la crisi in Ucraina è presente sui blog geografici. In particolare su www.coltrinariatlanteeuropa.blogspot,com. Si sconsiglia la richiesta di tesi su questo argomento i quanto è di attualità ed ancora non si dispongono di materiali atti ad una ricostruzione accademica degli eventi, ma solo cronachistica.

IX/4/587 Ricerca per il Centenario. Titolo. “L’Albo d’Oro Nazionale”. Gli annuari dell’Istituto del Nastro Azzurro” editi dal 1923 ad oggi riportati tutti i decorati dal 1833 ad oggi. Raccolta, individuazione e acquisizione delle pubblicazioni ed edizione della Copertina e della nota introduttiva dell’annuario. In pratica si attuerà l’Albo d’Oro Nazionale su carta, integrante e propedeutico all’Albo d’Oro Nazionale digitale ragionato. La Ricerca è stata avviata sia sulle ricerche della Sig.ra Paola Tomasini iniziate nel 2021 e di quelle esposte in ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Predisposti i lineamenti per la individuazione della realizzazione complementare del programma di ricerca. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto Ordini Cavallereschi

IX/4/588 Progetto 2020/1 “Le vicende dei Militari Italiani in Russia” Volume II “1942 L’avanzata nella steppa”. Completato il manoscritto 3. Il Volume III “1942. La conquista del Donbass”. Completato il manoscritto 4. Scelti i testi per i volumi n. 4 e n. 5 che sono stati tutti trascritti.

IX/4/589 Progetto Prigionia 2019/1. Il Volume IV dedicato alla Memoria, e nella fase del manoscritto 4. Contatti con la casa Editrice Nuova Cultura per la definizione del format.  Il Vol. VI e VII sono in fase di approntamento con la collaborazione del Dott Giorgio Madeddu e del Dott Salvatore Carta, per la versione in lingua tedesca

IX/4/590 Ricerca per il Centenario. Titolo. “Ettore Viola. Combattente, Politico, Fondatore dell’Istituto del Nastro Azzurro.”. La Ricerca è stata avviata in ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Consiste nella edizione digitale dei volumi “Vita di Guerra” è “Il Congresso di Assisi”. La edizione integrale della guida al Fondo Ettore Viola presso la Biblioteca del Senato della Repubblica e di una introduzione di Giancarlo Ramaccia sulla figura di Ettore Viola. Tutto il materiale sopra citato è stato acquisti. Si è entrati nella fase di stesura del manoscritto. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/591 Il programma relativo alle CESVAM PAPERS è aggiornato sul www.storiainlaboratorio.blogspot,com, su www.associazionismomilitare.blogspot.com. Info: ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

IX/4/592 Ricerca per il Centenario. Titolo. “La Presenza in Italia ed all’Estero dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica delle Federazioni, Sezioni e Gruppi aperti in Italia all’estero dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Dati relativi al continente asiatico e sud americano acquisiti. Mancano dati per l’Europa ed il Nord America. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

 

IX/4/593 Per l’invio degli articoli e note per la Rivista  QUADERNI si prega di utilizzare la email: quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org. Gli articoli e le note devono essere sottoposti alla visione del Collegio dei Redattori per la eventuale pubblicazione

IX/4/594 La Rivista QUADERNI – Anno LXXXIII, Supplemento XXIII, 2022, n. 3 23° luglio - agosto 2022 è stata pubblicata ed inviata secondo la Main List aggiornata al 1 agosto 2022

IX/4/595. Progetto 2016/1 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. Compendio 1945.”  Si ricerca documentazione su; Divisione Partigiana Garibaldi Rimpatrio. Ragusa 1945. Ipotesi di invio della Divisione a Trieste, in appoggio alle forze alleate. info www. laguerradiliberazionelastoria. blogspot.com

IX/4/596. Ricerca per il Centenario. Titolo. “I Congressi dell’Istituto del Nastro Azzurro” 1923- 2023. Struttura ed analisi iconografica. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Materiali raccoli per i primi 10 congressi. Iconografia disponibile. Per il mese di settembre ottobre si procederà alla raccolta del materiale per i congressi dal 13 al 22 e seguenti. Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/597. Progetto 2020/2 Ordinamenti. Il Volume dedicato al Quadro di Battaglia del Regio Esercito il 10 giugno 1940 è  stato inviato in tipografia sotto la data del 30 agosto 2022. Pubblicazione prevista per la fine del mese di settembre/metà ottobre

IX/4/598. Master di 1° Liv. in Storia Militare Contemporanea. La Sessione di Laurea Estiva, è fissata per la prima deca del mese di dicembre 2022 e si terrà, salvo imprevisti dell’ultima ora, in presenza.

IX/4/599. Ricerca per il Centenario. Titolo. “Le Corti d’Onore. Gli Statuti. I Regolamenti dell’Istituto del Nastro Azzurro”. Struttura ed analisi iconografica della componente giurisdizionale dell’Istituto dal 1923 ad oggi. La Ricerca è stata avviata in Ambito CESVAM, sulla base del materiale raccolto a seguito dei Convegni di Studio dell’ottobre 2021 e marzo 2022. Trascritti tutti i regolamenti Aggiornamento su www.istitutodelnastroazzurro.org/ comparto storia del Nastro Azzurro

IX/4/600 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 novembre  2022. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblica su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

 

martedì 30 agosto 2022

27 agosto 1917 Lo scoppio della polveriera di Sant’Osvaldo: coincidenze inquietanti

 Maria Luisa Suprani Querzoli 

Il 27 agosto 1917 la Battaglia della Bainsizza (capace di risultati notevoli, seppur decisamente inferiori alle proiezioni del Comandante la II Armata) accenna a volgere al termine quando uno scoppio violentissimo getta nel panico l’intera città di Udine, sede del Comando Supremo:

 

[…] alle 11,19, mentre sto per entrare [al Comando Supremo], avviene una esplosione formidabile, che scuote tutte le case, rompe tutti i vetri, spacca tutti i tramezzi. […] La gente si getta fuori delle case, scarmigliata. La scena è impressionante. Le detonazioni si seguono con violenza e frequenza sempre maggiori. Sembra di essere fra un violentissimo bombardamento. […] Circolano le prime voci, che hanno qualche certezza: è scoppiata la polveriera di Sant’Osvaldo. Ci sono là 100.000 bombe, polveri, 40.000 quintali di fieno, i depositi di benzina di tutta la 2ª armata. È una cosa spaventevole.[1]

 

Il panico toccò il punto massimo all’idea (dimostratasi in seguito non veritiera) che anche i gas venefici presenti nei proiettili a liquidi speciali aleggiassero nell’aria.

Per numero di vittime e perdita di materiali la stima del danno appare subito grave.

 

Circola la voce che lo scoppio sia doloso. Gabriele D’Annunzio dice che a Roma è scoppiata l’altro ieri sera la polveriera di forte Appio, con un centinaio di morti. Ad Alessandria è successo suppergiù lo stesso.[2]

 

Il giornalista Rino Alessi, a differenza del colonnello Gatti, si interroga senza perifrasi: «[c]hi o che cosa ha fatto saltare la polveriera? Ecco il tragico interrogativo a cui forse nessuno risponderà lasciando nell’aria i più atroci dubbi. Altre polveriere sono saltate, come Lei forse sa, in altre parti della Penisola. Chi o che cosa le ha fatte saltare?»[3].

Il dubbio circa il dolo  assunse particolare consistenza ma – dato il frangente critico – non si ritenne opportuno far luce per evitare la ricaduta che l’emergere di verità destabilizzanti avrebbe potuto avere sul morale già incrinato dell’Esercito (e della Nazione).

In seguito si giunse alla conferma[4] dei sospetti che fin da subito circolarono.

Un incidente analogo (seppure di portata ben minore) si era già verificato in zona di guerra, circa dieci giorni prima.

L’XI Battaglia dell’Isonzo ancora non aveva avuto inizio quando, nell’area del XXVII Corpo d’Armata[5], lo scoppio di una bombarda[6] compromise la sorpresa con cui il Comandante d’Armata intendeva fiaccare il nemico in un tratto della fronte il cui presidio appariva rarefatto: l’intento principe che muoveva Capello tanto da fargli distorcere, nella sostanza, gli ordini ricevuti era costituito dalla soppressione del pericolo incombente da Tolmino, affidata appunto al XXVII Corpo.

Lo scoppio che si verificò in quel settore compromise quindi un elemento essenziale del piano lungimirante, lasciando indirettamente in vita i presupposti che avrebbero portato alla sconfitta dell’ottobre successivo.

La possente vittoria della Bainsizza mise a tacere tutto e sulle difficoltà incontrate dal XXVII Corpo d’Armata non si ritornò più di tanto, attribuendole esclusivamente (ed erroneamente[7]) al mancato impulso del generale Vanzo.

Esposte le premesse ci si può chiedere se anche l’incidente che interessò l’area del XXVII Corpo d’Armata (da valutarsi soprattutto nella portata delle sue conseguenze, capaci di decapitare l’intento di Capello e, indirettamente, di dare origine ai presupposti della sconfitta) era di matrice dolosa.

Il dubbio appare ragionevole.

Il computo delle responsabilità circa l’esito della XXII Battaglia dell’Isonzo  (computo a suo tempo teso più a trovare capri espiatori per tacitare gli animi che a far luce sulla verità storica[8]) non sarà completo se non quando, seppur a distanza di oltre un secolo, si risalirà ai mandanti di tali scoppi, la cui serrata successione appare tutt’altro che accidentale.


Maria Luisa Suprani Quezoli

[1] A. Gatti, Caporetto. Dal diario di guerra inedito (maggio – dicembre 1917) (a cura di A. Monticone), Bologna: Il Mulino, 1964, pp. 194 – 195.

[2] Ivi, p. 196.

[3] R. Alessi, Lo scoppio della polveriera di Sant’Osvaldo, 27 agosto 1917, in Dall’Isonzo al Piave, Milano: Mondadori, 1966, p. 103.

[4] Cica le conferme inerenti al dolo cfr. G. Del Bianco, La guerra ed il Friuli, vol. 2 (Sull’Isonzo e in Carnia. Gorizia. Disfattismo), Udine: Del Bianco Editore, 2001.

[5] Il XXVII Corpo era allora comandato dal generale Augusto Vanzo, prima di essere sollevato dall’incarico (e sostituito con il generale Pietro Badoglio, comandante il II Corpo).

[6] Cfr. L. Capello, Note di Guerra, vol. II, Milano: Fratelli Treves Editori, 1921, p. 109.

[7] Anche sotto il comando di Badoglio il XXVII Corpo d’Armata continuò a confrontarsi con obiettive difficoltà (cfr. ibidem)  capaci di interferire negativamente  con gli obiettivi auspicati dal Comandante d’Armata (cfr. ivi, p. 113).

[8] Il riferimento è alla Relazione che concluse i lavori della Commissione d’Inchiesta istituita dal R.D. 12 gennaio 1918 n. 35.

venerdì 19 agosto 2022

Anno Accademico 2022/2023. Apertura delle Iscizioni

 

L’Istituto del Nastro Azzurro, tramite il CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare, ha attivato presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma master di 1° livello e corsi di perfezionamento  colti, nel quadro dei programmi accademici, a diffondere ed approfondire gli studi e le ricerche sul Valore Militare.

1.      Master di 1° Liv. In “Storia Militare Contemporanea. Dal 1796 ad oggi”.  presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2018/2019 (per laureati)

Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Master di 1° Liv. In “ Politica Militare Comparata. Dal 1960 ad oggi. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2020/2021 (per Laureati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Master di 1° Liv. “Terrorismo ed Anti Terrorismo Internazionale”. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma. Attivato dall’anno Accademico 2021/2022 (per Laureati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

Corso di Aggiornamento e Perfezionamento . “Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. presso la degli Studi N. Cusano Telematica Roma.. Attivato dall’anno Accademico 2021/2022 (per Diplomati). Iscrizione dal 1 settembre 2022. Info www.unicusano.it /master

 

I Soci del nastro Azzurro hanno condizioni agevolate di iscrizione che sono riportate sul bando

Ulteriori Indicazioni ed approfondimenti: info  didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

mercoledì 10 agosto 2022

Giorgio Madeddu. Ricerche Il Cippo di Posina

 

Il cippo di Posina

Giorgio Madeddu – Collaboratore CESVAM

Fig. 1 – Cippo di Posina

Alcuni giorni fa, dopo quasi tre anni, il ritorno a Posina (VI) paese del vicentino gemellato con Iglesias in virtù della partecipazione dei soldati – minatori sardi alla realizzazione delle 52 Gallerie sul Pasubio e alla guerra di mine sulla cima del conteso massiccio montuoso.

In particolare, domenica 31 luglio si è partecipato alla tradizionale cerimonia in onore dei caduti della Valposina, conclusasi con la celebrazione della Messa e deposizione delle corone ai caduti italiani e austro ungarici nella chiesetta della Madonna del Monte Maio. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il labaro della sezione di Valli del Pasubio – Torrebelvicino dell’Istituto del Nastro Azzurro, fregiato di Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Conclusa la cerimonia, gli ospiti hanno preso parte al pranzo conviviale a base di prodotti tipici locali, tra essi i rinomati gnocchi di Posina.

Chiacchierando con il sindaco del paese Adelio Cervo, si toccava l’argomento del recupero degli ex cimiteri di guerra, il sindaco ricordava un pezzo di cippo con dei nominativi, ritrovato pochi anni fa, durante i lavori di rifacimento degli argini del torrente Posina. Il cippo si trovava certamente nel cimitero di militare di Posina di cui oggi non vi è più traccia.

Subito dopo pranzo si è raggiunto il luogo dove si trova il cippo che risulta poggiato per terra e parzialmente inglobato nel muretto che corre lungo la strada che fiancheggia il torrente.

Sul cippo, parzialmente danneggiato, sono visibili dieci cognomi, alcuni di essi non interamente leggibili. Alcune lettere poste alla base del cippo indicano l’esistenza di un undicesimo cognome, affianco a ciascuno cognome i numeri 18/10. Di cosa si tratta?

Il presente contributo individua esattamente i nominativi dei caduti e ne rievoca il fatto d’armi che il 18 ottobre 1917 sul Monte Maio, ne determinò la morte.

L’ordine di operazioni n. 1 del 16 maggio 1915, prevedeva lo schieramento della 1a Armata, al comando del Ten. Gen. Roberto Brusati, dal Passo dello Stelvio alla Valle del Cismon; la 1a Armata risultava originariamente ordinata in due Corpi d’Armata, il III° Corpo d’Armata al comando del Tenente Generale Vittorio Camerana e il V° Corpo d’Armata al comando del Tenente Generale Ottavio Zoppi. Nel mese di maggio 1916 il Tenente Generale Guglielmo Pecori Giraldi subentra nel comando della 1a Armata.

Compito preciso della 1a Armata era quello di “Costituire una barriera insormontabile per il nemico ed impedirgli ad ogni costo di sboccare in piano” con ordine perentorio di difesa ad oltranza sulle linee principali di resistenza che dovevano essere difese sino all’ultimo uomo.

Dal 19 settembre 1917 il settore del Trentino afferente alla 1a Armata veniva riordinato in:

-         XXIX° Corpo d’Armata, con le divisioni 37a e 27a, al comando del Ten. Gen. De Albertis, dispiegato dalla sponda orientale del Lago di Garda alla Vallarsa;

-         V° Corpo d’Armata, con le divisioni 55a e 69a, al comando del Ten. Gen. Zoppi, schierato, dalla Vallarsa alla Val di Posina;

-         X° Corpo d’Armata, con le divisioni 32a e 9a, al comando del Ten. Gen. Bloise, che occupava la linea dalla Val Posina alla Val d’Astico;

-         XXVI° Corpo d’Armata con le divisioni 12a e 11a, al comando del Ten. Gen. Fabbri, dispiegato dalla Val d’Astico alla Val d’Assa;

-         XXII° Corpo d’Armata con le divisioni 57a e 2a, al comando del Ten. Gen. Gatti, impegnato nella linea dalla Val d’Assa alla Val Frenzela;

-         XX° Corpo d’Armata con le divisioni 29a e 52a, al comando del Ten. Gen. Ferrari schierato dalla Val Frenzela alla Valsugana.

I tre Corpi d’Armata XX°, XXII° e XXVI° andarono a formare il ricostituito Comando Truppe Altipiani, disciolto dopo l’arresto della Strafexpedition.

La Ia Armata poteva così contare su:

-         122 battaglioni di cui 29 di alpini e 3 di bersaglieri;

-         1483 pezzi di artiglieria di diverso calibro;

-         17 squadriglie di aeroplani

Per un totale di 12.000 ufficiali e 322.000 uomini di truppa.

Di contro lo schieramento avversario era costituito da:

-         56a Divisione Schutzen da cui dipendevano l’88a, 28a e 141a Brigate fanteria;

-         XIV° Corpo “Edelweiss”, costituito dall’8a Divisione Kaiserjäger e dalla 15a Brigata fanteria;

-         III° Corpo costituito dal Gruppo Vidossich e 19a e 6a Divisione;

-         18a Divisione e Gruppo Schönner.

Per i nostri scopi è utile descrivere anche l’ordinamento della 69a divisione incardinata nel V° Corpo d’Armata italiano, comandata dal Magg. Gen. Giovanni Croce, così costituita:

-         Brigata Piceno, 235° e 236° reggimenti fanteria, comandata dal Col. Brig. Battista Gagliardo;

-         Brigata Pallanza, 249° e 250° reggimenti fanteria, al comando del Brig. Gen. Giovan Battista De Angelis;

-         Battaglione alpini Monte Saccarello, (compagnie 107a, 115a, e 120a);

-         9° Reparto d’assalto;

-         CCXXXV° Battaglione di Milizia Territoriale;

-         11 compagnie mitragliatrici;

-         31° reggimento artiglieria da campagna;

-         2 batterie someggiate;

-         1 batteria mortai da 149

-         XVIII° Battaglione genio zappatori (20a, 44a, 50a compagnie)

A disposizione del comando di settore anche il LXIX° Battaglione genio con la 113a, 120a e 160a compagnia.

Fig. 2 - Posizionamento del V° e X° Corpo d’Armata e della 69a Divisione

 

La notte del 18 ottobre 1917 il nemico si lanciava in tre successi attacchi sulla linea Monte Maio – Cavallaro, coinvolgendo la linea del X° Corpo d’Armata, respinto tornava all’attacco una quarta volta riuscendo, questa volata, ad infiltrarsi nella Selletta dei Roccioni di Monte Maio. L’immediato contrattacco eseguito dal 1° Battaglione alpini Monte Saccarello e dalla 7a compagnia del 249°, appartenenti al V° Corpo d’armata (69a divisione), chiamati a rincalzo, consentiva agli italiani di riprendere la Selletta e catturare 40 prigionieri, tra essi 3 ufficiali. Negli scontri cadeva sul campo anche il comandante della 7a compagnia del 249°.

Gli scontri della mattina del 18 ottobre furono durissimi e spesso corpo a corpo, alcuni soldati italiani perirono sotto le baionette del nemico, altri, nonostante le soverchianti forze nemiche rifiutarono di arrendersi, finendo freddati dalle revolverate degli ufficiali nemici.

La consegna della difesa ad oltranza delle linee veniva rispetta sino all’estremo sacrificio, consentendo agli italiani di respingere il nemico e riprendere i tratti perduti.

Le salme dei caduti del 236° Reggimento della Brigata Piceno, del 249° della Brigata Pallanza e del Battaglione Monte Saccarello del 1° Reggimento alpini, furono portate a valle e sepolte a Posina.

Anche il Comando Supremo, nel Bollettino n. 915 del 19 ottobre 1917, riferiva che: “Nella notte sul 18 lungo le fronti Tridentina e Carnica si ebbe un vivace risveglio di attività combattiva locale; l'azione nemica fu specialmente accanita contro la nostra linea tra la valle del Posina e quella del Rio Freddo, dove, dopo ripetuti attacchi in forze e parecchi concentramenti di fuoco riuscì all' avversario di occupare un nostro posto avanzato a nord di Monte Majo e di irrompere in un altro ad est di Cagliari. Lo sloggiammo dal primo con energico contrattacco e lo ricacciammo col fuoco dal secondo.” In merito alla località Cagliari citata dal Bollettino, trattasi di un errore in quanto è da intendersi Monte dei Calgari e Calgari, località in comune di Arsiero, posta ad est del paese di Laghi, nella linea di Rio Freddo e Monte Maio.

Per il fatto d’arme del Monte Maio del 18 ottobre 1917, le gesta di eroismo di ben sei caduti furono ricompensate con la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

Si presenta l’elenco dei caduti i cui nominativi sono ancora presenti sul cippo e quelli che presumibilmente sono andati perduti con la distruzione di parte di esso.

Fig. 3 - Linee di resistenza assegnate alla 1a Armata

 

 

 

 

 

Nominativi presenti sul cippo:

 

SEMPLICETTO ANTONINO di Luigi

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Tenente di Complemento 249° Reggimento Fanteria, (Brigata Pallanza) comandante 7a compagnia, SEMPLICETTO ANTONINO di Luigi, nato il 2 febbraio 1895 a Licata (Agrigento), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 22 anni. Sepolto inizialmente a Posina.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Comandante di una compagnia di rincalzo chiamata ad accorrere ove il nemico con un fortunato attacco era riuscito a penetrare in alcuni elementi della nostra trincea, con grande perizia e mirabile ardimento, sotto il violento fuoco di artiglieria, bombarde e bombe a mano avversarie, condusse il reparto compatto fino alle posizioni dei nostri, ivi giunto, con nobili parole incitò i suoi uomini, alla testa dei quali si slancio poi al contrattacco, trovandovi morte gloriosa oltre la linea occupata dal nemico. Sella Grande di Monte Maio 17 – 18 ottobre 1917.  

Attuale sepoltura: non nota.

 

CASTAGNINO GIOVANNI BATTISTA di Matteo

Soldato 249° Reggimento Fanteria (Brigata Pallanza) CASTAGNINO GIOVANNI BATTISTA di Matteo, nato il 9 settembre 1896 a Frabosa Soprana (Cuneo), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 21 anni.

Attuale sepoltura: non nota.

 

TORTI ANTONIO di Riccardo

Soldato 249° Reggimento Fanteria (Brigata Pallanza) TORTI ANTONIO di Riccardo, nato il 17 gennaio 1898 a Bascapè (Pavia), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 19 anni.

Attuale sepoltura: Arsiero

 

PANATO GIACINTO di Silvio

Soldato 249° Reggimento Fanteria (Brigata Pallanza) 7a compagnia, PANATO GIACINTO di Silvio, nato il 20 aprile 1898 a Vestenanova (Verona), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 19 anni. Sepolto inizialmente a Posina.

Attuale sepoltura: non nota

 

PORCILE RAFFAELE di Bartolomeo

Soldato 24° Reggimento Fanteria (Brigata Como) PORCILE RAFFAELE di Bartolomeo, nato il 4 gennaio 1897 a Quarto Dei Mille (Genova), morto il 18 ottobre 1917 in Val Posina per ferite riportate in combattimento all’età di 20 anni.

Attuale sepoltura: non nota

 

GIACONI GINO di GUGLIELMO

Soldato 236° Reggimento Fanteria (Brigata Piceno) GIACONI GINO di GUGLIELMO, nato il 19 luglio 1887 a Pisa, morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 29 anni.

Attuale sepoltura: non nota

 

ZAETTA ANTONIO di BORTOLO

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Soldato 1° Reggimento Alpini ZAETTA ANTONIO di BORTOLO, nato il 18 dicembre 1885 ad Arsiè (Belluno), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 32 anni.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Resisteva con mirabile coraggio al violento assalto nemico in forze soverchianti. Sopraffatto ed accerchiato, rifiutava di arrendersi e si difendeva tenacemente, cedendo infine colpito a morte sotto i colpi di rivoltella di un ufficiale avversario. Monte Maio 17- 18 ottobre 1917.

Attuale sepoltura: non nota

 

ZILIO ALBINO di LUIGI

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Soldato 1° Reggimento Alpini ZILIO ALBINO di LUIGI, nato il 26 febbraio 1895 ad Altivole (Treviso), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 22 anni.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Resisteva con calma e coraggio impareggiabili ad un attacco operato dal nemico in forze travolgenti essendo così di mirabile esempio ai compagni. Ferito, continuava a combattere, finché nuovamente e più gravemente colpito, lascava gloriosamente la vita sul campo. Monte Maio, 17 – 18 ottobre 1917.

Attuale sepoltura: non nota.

 

SEMERIA GIOVANNI BATTISTA di PAOLO

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Soldato 1° Reggimento Alpini SEMERIA GIOVANNI BATTISTA di PAOLO, nato il 4 gennaio 1888 ad Oneglia (Imperia), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 29 anni.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Resisteva con grande coraggio al violento assalto del nemico in forze soverchianti. Sopraffatto ed accerchiato, rifiutava di arrendersi e cadeva colpito a morte, sotto i colpi di rivoltella di un ufficiale avversario. Monte Maio, 17 – 18 ottobre 1917.

Attuale sepoltura: non nota

 

 

 

BIANCHERI ANTONIO di PIETRO

Soldato 1° Reggimento Alpini BIANCHERI ANTONIO di PIETRO, nato il 13 aprile 1897 ad Airole (Imperia), morto nel Monte Maio il 18 ottobre 1917 per ferite riportate in combattimento all’età di 20 anni.

Attuale sepoltura: non nota

 

MATIDDI VINCENZO di LUIGI

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Soldato 1° Reggimento Alpini MATIDDI VINCENZO di LUIGI, nato il 12 dicembre 1898 a Velletri (Roma), morto nel Monte Maio il 18 ottobre 1917 per ferite riportate in combattimento all’età di 19 anni. Inizialmente sepolto a Posina.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Di vedetta in una posizione avanzata, resisteva con mirabile coraggio ad un attacco del nemico in forze, infliggendogli gravi perdite. Sopraffatto ed accerchiato, rifiutava di arrendersi, difendendosi tenacemente sino all’estremo e cadendo sotto i colpi di baionetta avversaria. Monte Maio, 17 – 18 ottobre 1917.

Attuale sepoltura: non noto

 

Ulteriori nominativi non presenti sul cippo ma caduti nello stesso fatto d’armi ed appartenenti agli stessi reggimenti.

 

MENDOGNI ANGELO di GIUSEPPE

Soldato 249° Reggimento Fanteria (Brigata Pallanza) MENDOGNI ANGELO di GIUSEPPE, nato il 29 marzo 1898, a Bardi (Parma) morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 19 anni.

Attuale sepoltura: non noto

 

GOTTI PIETRO di GENEROSO

MEDAGLIA D'ARGENTO AL V. M. Soldato 1° Reggimento Alpini, Battaglione Monte Saccarello, 115a compagnia, GOTTI PIETRO di GENEROSO, nato il 27 settembre 1898 a Peccioli (Pisa), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 19 anni. Sepolto inizialmente cimitero di Posina.

Motivazione della medaglia al Valore Militare: Di vedetta in una posizione avanzata, resisteva con mirabile coraggio ad un attacco del nemico in forze, infliggendogli gravi perdite. Sopraffatto ed accerchiato, rifiutava di arrendersi, difendendosi tenacemente sino all’estremo e cadendo sotto i colpi di baionetta avversaria. Monte Maio, 17 – 18 ottobre 1917.

Attuale sepoltura: non noto        

 

 

 

VIO CARMELO di BARTOLOMEO

Soldato 1° Reggimento Alpini, Battaglione Monte Saccarello, 115a compagnia, VIO CARMELO di BARTOLOMEO, nato il 15 luglio 1887 a Vendone (Savona), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 30 anni. Sepolto inizialmente a Posina.

Attuale sepoltura: Arsiero

         

VITARI ALESSANDRO GIUSEPPE di GIUSEPPE

Soldato 249° Reggimento Fanteria VITARI ALESSANDRO GIUSEPPE di GIUSEPPE, nato il 14 marzo 1897 a Crespiatica (Lodi), morto il 18 ottobre 1917 nel Monte Maio per ferite riportate in combattimento all’età di 20 anni.

Attuale sepoltura: Arsiero 

 

Secondo l’Albo d’Oro dei Caduti della Grande Guerra, 15 soldati morirono nel Monte Maio il 18 ottobre 1917 di questi: 6 appartenenti al 249° Reggimento, 7 al Battaglione alpini M. Saccarello, 1 al 236° fanteria e 1 al 24° Reggimento della Brigata Como. Su quest’ultimo caduto si nutrono delle perplessità in quanto il 24°, sino a tutto l’ottobre 1917, si trovava schierato sulla fronte dolomitica.

 

 

 

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Bibliografia e immagini:

Massimo Coltrinari – Giancarlo  Ramaccia, Dizionario Minimo della Grande Guerra 1917. L’anno Terribile. Roma 2018

I Bollettini della Grande Guerra 1915 – 1918. Edizioni Alpes Milano. Milano 1923

Mandel Roberto, Storia Popolare Illustrata della Grande Guerra 1914 – 1918 – vol. 4. Armando Gorlini Editore. Milano 1933

Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico. L'Esercito Italiano nella Grande Guerra - vol. IV tomo 3. Roma 1967

Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico. L'Esercito Italiano nella Grande Guerra - vol. V tomo 1 ter. Roma 1980

 

Sitografia:

www.cadutigrandeguerra.it, per la consultazione dell’Albo d’Oro Caduti Grande Guerra

http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org, per le motivazioni delle medaglie al V.M.

www.frontedelpiave.info, per la consultazione dei Diari Storici delle Brigate di Fanteria