- IMPIEGO TATTICO
La prima guerra mondiale ha evidenziato un impiego del potere aereo in campo tattico prioritariamente rivolto ad obiettivi militari in missioni di:
appoggio tattico alle forze di superficie, cioè supporto dall’alto alle operazioni sul campo costituendo una valida alternativa alla cavalleria (ricognizione e assalto) e all’artiglieria (bombardamento);
controaviazione, ovvero la lotta dei caccia contro i velivoli nemici di ogni tipo per impedirne le operazioni e l’attacco dei bombardieri sui campi d’aviazione avversari;
interdizione, ovvero l’attacco agli assetti nemici che supportano la battaglia come rifornimenti, concentramenti di truppe di rincalzo in avvicinamento al fronte, depositi di materiali e munizioni, batterie di artiglieria, campi fortificati, snodi ferroviari utilizzati dalle tradotte militari, vie di comunicazioni, ponti, gli stessi aeroporti nemici.
Queste tipologie di impiego tattico vennero sviluppate ed eseguite prima ancora che ne venisse codificata la validità nelle appena abbozzate dottrine di impiego delle forze aeree. La teoria, mai come nella grande guerra, per l’aeronautica seguì, e da molto lontano, la pratica.
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