Blog dedicato alla prima Guerra Mondiale ed alle sue conseguenza in Italia e in Europa. E' espressione del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro come spazio per i temi riguardanti la grande guerra e le sue conseguenze (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
martedì 28 febbraio 2023
Brigata Lario
lunedì 20 febbraio 2023
Brigata Lazio
venerdì 10 febbraio 2023
La Grande Guerra e l’attività diplomatica dell’Italia Ten. Cpl. Art. Pe. Sergio Benedetto Sabetta
“La verità è
che l’Italia esibiva al massimo grado la fragilità del liberalismo”(255,
Stone N., La grande Europa 1878-1919, Laterza 1986).
Nel ripetersi all’inizio del secolo di una serie di
crisi che sembrarono portare nel 1911 e nel 1913 al pericolo di una deflagrazione
europea, Giolitti e San Giuliano strinsero ulteriormente i rapporti con le
potenze della Triplice Alleanza, in reazione al persistente contrasto nell’area
del Mediterraneo con la Francia, si otteneva inoltre il vantaggio di
controllare le mosse dell’Impero Austro-Ungarico nell’area balcanica al fine di
impedire il ripetersi dello scacco subito nella crisi bosniaca del 1908.
Il rapporto di alleanza con l’Austria e la Germania
era funzionale sul piano internazionale al contenimento nel Mediterraneo
all’espansione coloniale della Francia (Tunisia) e nei Balcani,
conseguentemente nell’Adriatico, il contenimento del nazionalismo slavo
(Serbia) appoggiato dalla Russia, sul piano interno, dopo Porta Pia e la caduta
del II Impero in Francia a seguito della sconfitta di Sedan, con la conseguente
nascita di una repubblica fortemente anticlericale, della soluzione della
“questione romana” con il contenimento delle forze clericali e il loro
isolamento in Austria, come acutamente osservato da Andràssy.
L’alleanza con Vienna si fondava su interessi più
stretti rispetto ai legami con Berlino, in cui tra l’altro il kulturkampf
poneva un ulteriore problema nei rapporti in Italia tra Chiesa e Stato, così
mentre l’Italia frenava l’irredentismo che avrebbe potuto condurre nei Balcani
alla dissoluzione dell’Impero e alla nascita di un forte stato slavo ai confini
oltre l’Adriatico, l’Austria-Ungheria non dava spazio alle forze clericali
sfruttando la questione romana che rimaneva un fatto puramente interno al nuovo
Stato italiano, entrambi poi pur mantenendo buoni rapporti con la Germania non
si compromettevano in una lotta contro la Francia o il Vaticano, così che se il
Visconti Venosta aveva offerto dopo Porta Pia di portare la questione innanzi
alle potenze in una conferenza internazionale, il conte Beust, ministro degli
afferi esteri austro-ungarico, aveva fatto cadere la questione.
Dopo il 1870 i legami con l’Austria furono
particolarmente cordiali e più intensi che con Berlino, anche se nel 1872 il
Principe ereditario italiano aveva partecipato alla cerimonia del Battesimo
della figlia dei Principi reali tedeschi, questo sebbene vi fossero state delle
tensioni a seguito delle pressioni interne degli elementi cattolici sulla
Corona imperiale per la questione romana e per l’azione in Francia di Garibaldi
nella recente guerra franco-prussiana, tuttavia a seguito delle possibili
ripercussioni politiche derivanti dal dogma dell’infallibilità e dalla
necessità di evitare ulteriori tensioni internazionali, si decise per il non
intervento (Discorso della Corona al
Reichstag del 21 marzo 1871).
La Triplice Alleanza si fondava sul reciproco impegno
implicito di Vienna e di Roma di non sollevare la questione romana in cambio
della rinuncia all’irredentismo, nessuna dichiarazione esplicita al fine di
evitare tensioni interne, il desiderio iniziale del Bismark, di mediare tra il
Vaticano e il governo italiano, per non fare apparire ai cattolici tedeschi la
futura alleanza con Roma un riconoscimento della situazione di fatto, fu
bloccato da Vienna che manifestò a Berlino la volontà dell’Impero di non essere
coinvolto nella questione romana, essendovi il rischio di creare solo un
vespaio senza che l’Italia potesse offrire qualcosa di valido al Vaticano,
favorendo al contempo nell’Impero le forze centrifughe sempre presenti come
ebbe a notare il Kàlnoky.
Il problema dell’accordo con la Russia fu fatto
cadere da Bismark a seguito delle posizioni sempre più panslaviste di
Pietroburgo, fu così sanzionato nel Trattato il precedente accordo già
implicitamente in atto del periodo Andràssy, l’accordo fu sanzionato con la
visita a Roma del Principe ereditario tedesco nel 1883, d’altronde la pura
neutralità proposta dal Bismark non era funzionale secondo il Mancini ad un
paese privo ancora del rispetto derivante dalla gloria militare.
La progressiva democratizzazione della politica
operata dal Giolitti, che si appoggiava ai voti cattolici, fece temere la fine
dello Stato liberale come acutamente osservato dal Missiroli, d’altronde il
clericalismo in Francia al volgere del secolo non sembrava costituire più un
problema, vi erano inoltre le pressioni dei socialisti che sembravano mettere
ulteriormente in discussione il vecchio Stato uscito dal Risorgimento, sembrò
alle forze moderate eredi della <Destra storica guidate da Salandra e
Albertini quale unica via di uscita la partecipazione alla guerra, al fine di
creare al contempo patriottismo e ordine, non restava che decidere a fianco di
chi scendere in campo.
Se nell’autunno 1914 si vennero costituire molti
gruppi interventisti fu “un’associazione quanto mai riservata e segreta,
comprendente Salandra, Sonnino, il re e uno o due fidati colleghi” la più
efficiente (Whittam, Storia
dell’esercito italiano, 284, Rizzoli 1979), la loro segretezza risiedeva non
solo nel timore di rappresaglie tedesche ed austriache, ma anche dalla certezza
della contrarietà degli italiani tanto cattolici, che socialisti e giolittiani
all’entrata in guerra, la segretezza e l’incomprensione anche con l’esercito
era tale che neanche Cadorna e lo Stato Maggiore erano al corrente degli
sviluppi nell’autunno 1914, tanto che si parlava di una guerra limitata (piccola
guerra) che non esaurissero le risorse del Paese già compromesse dall’impresa
di Libia e non disarticolassero gli equilibri sociali (Salandra).
Vi fu a partire dalla fine del 1914 e i primi mesi
del 1915 una doppia trattativa con Vienna e con l’Intesa, la classe
dirigente italiana fu travolta da una
ubriacatura retorica per gli interventisti ed una contrapposta pavidità dei
neutralisti conservatori, nel silenzio del Salandra
e del Giolitti, si giunse al Patto di Londra firmato il 26 marzo del 1915,
esso era incentrato principalmente sulla questione adriatica con l’attribuzione
all’Italia della provincia dalmata con le sue isole (art.5), della città di Valona con l’isola
Saseno (art. 6), il confine con l’Austria stabilito al Brennero e nell’oriente
fino al Golfo di Fiume escluso (art. 4), il raggiungimento dei confini previsti
agli artt. 4-5 e 6 conduceva automaticamente allo smembramento del residuo
stato albanese a favore della Grecia, della Serbia e del Montenegro, salvo uno
Stato simbolico neutralizzato con protettorato italiano, nell’assicurare
ipotetici guadagni in Asia minore a spese dell’Impero ottomano (art. 9)
impegnava le parti a non considerare la Santa Sede parte della futura
conferenza della pace (art.15).
Uno dei primi problemi che si sarebbero presentati
era il mancato accordo con la Serbia che vedeva con sospetto la spinta verso la
Dalmazia e le sue isole dell’Italia, circostanza che sembrava ridurle le
prospettive sull’Adriatico, tutto il patto si fonda sulle rivendicazioni nazionali
ma queste, se appaiono accettabili riguardo all’impostazione per Parigi e
Londra, non lo sono altrettanto per la Russia che appoggia la Serbia quale
punta avanzata del panslovismo, inoltre si dà per scontato che non vi saranno
mutamenti strategici e politici durante la guerra, la diplomazia italiana resta
attaccata all’impianto originario del Patto di Londra e pertanto risulta
impreparata per le modifiche che le dinamiche della guerra imporranno.
La politica adriatica che Sonnino intendeva era di sostituirne nel predominio dell’area
dell’Austria, senza tuttavia integrarla con una adeguata politica
danubiano-balcanica, l’effetto immediato della differenza di Belgrado fu il
mancato coordinamento sul piano militare con la conseguente perdita di
efficacia dell’azione militare italiana, né la diplomazia italiana si impegnò
verso la Romania e la Bulgaria, inoltre vi fu una ambiguità nel dare attuazione
all’art. 2 del Trattato che imponeva di perseguire la guerra in comune con la
Francia, Gran Bretagna e Russia contro tutti i loro nemici, infatti venne
conclusa il 21/5/1915 con la Germania una convenzione per la tutela dei
reciproci interessi in questo periodo di
emergenza e la dichiarazione di
guerra dell’Impero ottomano avvenne solo il 21/8/1915, mentre la dichiarazione
del 5/9/1914 con cui gli alleati anglo-franco-russi si impegnavano a non
accedere a paci o armistizi separati, fu data dal governo italiano solo nel
dicembre 1915 dopo laboriosi e riottosi negoziati.
Solo dopo una serie di amari e sospettosi scambi
diplomatici Salandra si rese conto
della necessità di dichiarare guerra alla Germania (25/8(1916), al fine di
partecipare alla sistemazione post-bellica dell’oriente ottomano, ma in realtà
si viene a temere più il futuro accrescersi del potere della Francia che della
Germania (San Giuliano), vi era tra
gli alleati e l’Italia una differenza reciproca che si manifestava nel ritardo
informativo sulle decisioni relative al Mediterraneo orientale da parte degli
alleati, la diplomazia italiana si arroccava sulle clausole del Patto di Londra
che prevedeva la sopravvivenza dell’Impero ottomano, nonostante che Sonnino già dall’ottobre 1916 si
rendesse conto della volontà anglo-franco-russa di smembrare i territori
dell’impero, il tentativo di inserirsi nei giochi attraverso un accordo diretto
con la Russia ebbe un breve successo, in quanto l’accordo del dicembre 1916 fu
travolto con la rivoluzione del marzo 1917 che fece cessare la Russia zarista.
L’accordo di Saint
Jean de Maurienne del 19/4/1917 tra Italia,
Inghilterra e Francia sul Mediterraneo orientale per cui l’Italia otteneva
Smirne e una sfera di influenza nel suo retroterra, risultarono precari sia per
la stessa ritrosia anglo-francese che per il precipitare degli eventi in Russia
essendo collegati ad un futuro placet di Pietroburgo, la disfatta di Caporetto,
l’uscita della Russia dalla guerra e il crescente peso dell’intervento
americano lo resero del tutto superato, la necessità di un supporto alleato al
fronte e di un coordinamento con gli altri fronti, l’influenza americana
attraverso la sua produzione bellica ed il massiccio arrivo di uomini e mezzi,
modificò le direttive politico-militari del conflitto .
Analogo scacco la diplomazia italiana lo aveva subito
in estremo oriente nel 1899, quando il governo Pelloux aveva reclamato la
base navale di San Mun a seguito della spartizione in atto tra russi, inglesi e
tedeschi della Cina, i cinesi nonostante l’arrivo di tre navi da guerra
italiane al largo della costa si rifiutarono di fare concessioni e gli inglesi
a loro volta rifiutarono l’autorizzazione all’uso della forza, il risultato fu
“un imbarazzante fisco diplomatico” (212, J.
Whittam, Storia dell’esercito italiano, Rizzoli 1979).
La vittoria sembrò aprire notevoli prospettive
all’Italia e permetterle di ottenere quanto richiesto, tuttavia l’eliminazione
dalla scena mondiale delle potenze centrali, con la disgregazione degli imperi
austroungarico e ottomano, gli sconvolgimenti della Russia e il potere
crescente americano, aveva spostato l’asse diplomatico sull’Atlantico con un
rapporto Inghilterra, Francia U.S.A. riducendo le possibilità di manovra per la
nostra diplomazia, d’altronde i 14 punti di Wilson
fanno sì che siano superati i presupposti del Patto di Londra, riducendo ad
una marginalità progressiva l’Italia, come ben si evidenzia con la II Guerra
Mondiale, gli stretti rapporti tra U.S.A. e fronte francese rende evidente la
nostra marginalità e la dissoluzione dell’Impero asburgico coglie la nostra
diplomazia del tutto impreparata, con evidenti somiglianze circa l’attuale
situazione tanto verso l’U.E. che verso il fronte sud del Mediterraneo, dove
appare evidente tanto l’insufficienza dell’Italia nell’essere leader dell’area Mediterranea
quanto l’attivismo francese nel volere modificare e presiedere le dinamiche
nella sponda africana del bacino mediterraneo, un ulteriore elemento ben
evidente è l’opportunità se non la necessità di un contrappeso all’Europa
renana che non potendo risiedere, come più volte dimostrato dai recenti fatti
politici e finanziari, nell’area mediterranea non resta che riproporla
nell’area storica danubiana quale erede dell’Impero asburgico e cerniera tra
Est ed Ovest, Nord e Sud, in cui Vienna riacquista una funzione diplomatica di
coordinamento.
Si può pertanto concludere con le parole di Melograni: “Nazionalisti, cattolici,
socialisti, malandrini, giolittiani scelsero le loro linee di condotta in base
alla logica della società politica.
Ma nelle città come nelle campagne larghe masse
scarsamente politicizzate rimasero sostanzialmente estranee al dibattito
sull’intervento e mantennero un atteggiamento indifferente – talvolta
intimamente ostile – verso la guerra ormai in atto. […]
Si potè inoltre constatare che in molte località,
soprattutto del Mezzogiorno, le agitazioni in favore dell’intervento, più che
esprimere una consapevole e ben determinata volontà di prendere parte al
conflitto europeo, aveva voluto rappresentare l’affermazione di una tendenza di
politica interna contro un’altra tendenza di politica interna: avevano avuto il
preminente scopo di impedire la caduta del governo Salandra non perché esso
fosse il governo della guerra, ma perché esso si opponeva al sistema
giolittiano ed era guidato da un uomo politico meridionale” (3-5, P.
Me3lograno, Storia Politica della Grande Guerra 1915/1918 – Ed- Laterza, 1972).
Le conseguenze più dirette della guerra si
abbatterono sulla piccola e media borghesia, che aveva visto assottigliarsi
molte sue fonti di reddito in seguito all’inflazione monetaria.
I grandi industriali, i grandi commercianti e
finanzieri si erano arricchiti con la guerra; il proletariato era riuscito a
strappare salari più alti ed a tutelare i suoi interessi attraverso
l’organizzazione sindacale. Viceversa, “una feroce ironia della storia” aveva
fatto sì che proprio le classi medie fossero rovinate da quella guerra che in
esse aveva trovato i più entusiastici sostenitori” (557, P. Melograni, Storia politica della Grande Guerra 1915/1918, Ed.
Laterza, 1972).
(
A ricordo della disfatta di Caporetto, delle centinaia di migliaia di profughi
e di mia madre Rita Clementina Mattiuzzo che tra essi nacque a Paese, vicino al
Piave, il 21/3/1918).
domenica 29 gennaio 2023
Albo d'Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1792 ad oggi. Prima guerra Mondiale
DOCUMENTO DI INPIANTO
Si indicano i campi che
saranno esplicati nella GUIDA PER LA
ALIMETAZIONE, LA IMPLEMENTAZIONE, LA CORREZIONE, E LA VERIFICA dell’ALBO D’ORO
NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E
STRANIERI DAL 1792 AD OGGI.
La Maschera di inserimento
che si può anche definire “Cruscotto” riporta le seguenti indicazioni:
Home Page: Decorazioni
Individuali e Decorazioni Collettive:
Decorato singolo:
- I Passo Inserimento:
ANAGRAFICA DEL DECORATO SINGOLO
Tabella Anagrafica –
Anagrafica Decorato
- II Passo Inserimento: ASSEGNAZIONE DATI REFERENTI AL DECORATO
Tabella
Anagrafica - Assegnazione Decorazione
Decorato Collettivo:
- I Passo Inserimento:
ANAGRAFICA DEL DECORATO COLLETTIVO
Tabella Anagrafica - Anagrafica Decorato Collettivo
-II Passo Inserimento:
ASSEGNAZIONE DATI REFERENTE AL
DECORATO
Tabella
Anagrafica Assegnazione Decorazione
Decorato Singolo;
ANAGRAFICA DEL DECORATO
SINGOLO
I Campi sono 10:
Nome, Cognome, Genere (M)(F)
, Militare o Civile, Nazionalità , Classe di Leva, Data di Nascita, Luogo di
Nascita, Provincia di Nascita, (Regione di Nascita), Utente/Operatore.
ASSEGNAZIONE DATI AFFERENTI
AL DECORATO
I Campi sono 10 :
Cognome e Nome, Grado
Militare (o qualifica Civile), Forza Armata, (Arma/ Corpo), Specialità, Decorazione,
Modalità di assegnazione Data (Ciclo di operazioni) dell’evento, Periodo
storico (luogo e data di assegnazione), Motivazione, Luogo (Regione Stato) ove
si è svolto il fatto , Riferimenti di legge , Fonti, Utente/Operatore
L’Albo d’Oro Nazionale non riporta le Medaglie
“Al Merito di Guerra”, al “Merito di Servizio”, Le Medaglie Commemorative,
Ogni altri tipo di
Decorazione e di Onorificenza, sia Italiane che Straniere Uno studio
particolare sarà fatto per indicare quale tipo
IL Data Base è predisposto
per inserire le Medaglie al Merito dell’Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri,
Guardia di Finanza nelle loro varie classi, al momento escluse,
Decorato Collettivo
ANAGRAFICA DEL DECORATO
COLLETTIVO
I Campi sono 8 :
Denominazione Decorato
Collettivo, Soggetto Militare/Civile, Tipologia (Bandiera, Labaro, Stendardo,
Gonfalone), Forza Armata, Arma/Corpo, Servizio/Specialità, Periodo storico
(luogo e data di assegnazione della decorazione), Comune/Città, (Submit)
ASSEGNAZIONE DATI AFFERENTI
AL DECORATO
I Campi sono 11
Denominazione Decorato
Collettivo, Decorazione, Data/Ciclo Operativo (da…a) Periodo Storico, Motivazione,
Luogo ove fu svolto il fatto di valore, Riferimento di legge, Fonte, Note, Utente/operatore
I Campi sopra indicati,
combinati fra loro, permetteranno di avere risposte a domande di ricerca, tutte
incentrate sul Valore Militare.
LINK DI RIFERIMENTO E CONSULTAZIONE
La maschera di inserimento,
detta anche “Cruscotto” riporta alcuni Link di rinvio che sono stati messi per
completare il quadro di ricerca. Essi sono:
ARCHIVIO DIGITALE
L’Albo d’Oro Nazionale è la
diretta estensione dell’ARCHIVIO DIGITALE DEI DECORATI AL VALOR MILITARE,
voluto dal Presidente Zanardi (2012) e ne rappresenta la naturale evoluzione ed
implementazione. L’ARCHIVIO DIVITALE per prassi deve essere sempre consultato
prioritariamente quanto vi sono elementi ulteriori da ricercare.
CESVAM – PIATTAFORMA del
Centro Studi sul Valore Militare
Sito ISTITUTO DEL NASTRO
AZZURRO
Inoltre vi è una particolare
voce definita che allarga la base delle indicazioni definita
INFORMAZIONI.
GUIDA ALL’INSERIMENTO. E’
stato utilizzato il blog
www.associazionismomilitare.blogspot.com, già attivo dal 2008, in cui
sono state riportate le schede di tutte le provincie italiane in cui sono
inseriti, a cadenza trimestrale, lo stato di avanzamento dell’inserimento
dedicato alla predetta provincia. Inoltre riporta l’ANNESSO al INFOCESVAM,
bollettino di informazioni del centro studi sul valore militare, bimestrale,
che con il sistema twitter aggiorna lo stato avanzamento lavori nella costruzione
dell’Albo d’Oro
QUADERNI ON LINE, espressione
on line della rivista QUADERNI del Nastro Azzurro, trimestrale, che in una sua
rubrica dal n. 1 del 2023, (Notizie CESVAM) riporta indicazioni e notizie sulla
costruzione ed implementazione dell’Albo d’Oro. Via via QUADERNI ON LINE ospiterà indicazioni
PUBBLICAZIONI è stato
utilizzato il preesistente blog www.storiainlaboratorio.blogspot.com in cui saranno
indicate anche tutte le fonti edite dall’Istituto del Nastro Azzurro (dal 1923
al 2023 e anni seguenti) che potrebbero essere utili per la costruzione e la implementazione
dell’Albo d’Oro Nazionale e i luoghi ove tali fonti possono essere reperiti,
oltre alla Emeroteca/Biblioteca dell’Istituto del Nastro Azzurro. Allo stato
attuale detto blog deve essere implementato
Inoltre è allo studio l’ipotesi
di utilizzare il blog www. Biblioteche.FondoColtrinari.blogspot.com al fine di
inserire in un circuito bibliotecario già esistenze tutte le eventuali
pubblicazioni reperite o da reperire che potrebbero essere utili come fonti per
la creazione ed implementazione dell’albo doro nazionale in relazione alla
esplicazione informatica di quello che si intende al momento come ALBO D’ORO NAZIONALE DECORATI ITALIANI E ESTERI DAL
1792 AD OGGI – RACCOLTA DI TUTTE LE PUBBLICAZIONI CONCERNENTI I DECORATI AL VALORE
MILITARE che nel linguaggio di lavro ha assunto al denominazione di ALBO D’ORO
SU CARTA
Il progetto è incentrato sulla Decorazione (OMS/OMI – Ordine
Militare di Savora/Ordine Militare d’Italia. Medaglie al Valore Militare) e
sulla relativa Motivazione, con sullo sfondo il Decorato sia individuale che
collettivo.
Da qui
discendono campi che dovranno permettere di svolgere ricerche a tutto tondo.
Ovvero una Data Base a sostegno di tesi di laurea, ricerche avanzate e campagne
di studio per archivi/documentazione, superando l’aspetto geografico (provincie
ed aree) a sostegno dell’approccio del Valore Militare come fattore immateriale
di ogni strategia.
Versione 30 settembre 2022 Pen Drive Orioli
giovedì 19 gennaio 2023
INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
INFOCESVAM
BOLLETINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre –
Dicembre 2022, 1 gennaio 2023
IX/6/626 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di
edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.
Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes”
dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro
Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo
stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alla indicazione dei blog attivati
come complemento della piattaforma www.cesvam.org
IX/6/627 – Il volume “Il
Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di
Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”.
Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.
IX/6/628 Il Volume
dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale
di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del
Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione
Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023
riunione per le decisioni operative.
IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com
riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento
attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione
riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per
l’approfondimento dei temi proposti.
IX/6/630. Dal 15 gennaio
2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività
sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi
anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità
seguite fino ad ora. Info
www.unicusano.it/master
IX/6/631 Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha
predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei
decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.
IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com
riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del
Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito
sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di
Ricerca
IX/6/633 Il volume
dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale a raggiunto la realizzazione del manoscritto
n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso
l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via
Lepanto dal Direttore, e dal Dott.
Giovanni Riccardo Baldelli.
IX/6/634. Albo d’Oro Nazionale
dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio 2023 per
l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il Direttore del
CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la prima azione di
tutoraggio.
IX/6/635 E’ uscito il n.
4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della
Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla
segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)
IX/6/636 Il blog www.prigioniadiguerra.blogspot.com
riporta gli aggiornamenti del Dizionario minimo della Grande Guerra. Inoltre
indicazioni sui volumi dedicati alle “Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13,
n.14, n.15 della Collana I Libri del Nastro Azzurro
IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com
riporta indicazioni sul costume militare
recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre
tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi
citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e il suo potere militare.
IX/6/638 Glossario 1945
per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del
31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione
degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per
la metà del mese di Gennaio 2023.
IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com
riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal
1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di
Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non
fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa
tesi è: alloca chi sono?.
IX/6/640 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con
l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022
IX/6/641 La Rivista
“QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di
circa 2200 lettori/accessi con punto di
oltre 3000 nei mesi più attivi.
IX/6/642 Il blog www.storiamilitare.blogspot.com
riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea per la IV Edizione, Anno Accademico 2021
IX/6/643– Compendio 1945
del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n.
5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023
IX/6/644. Nel n. 6 del
2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le
Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che
completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra
IX/6/645 - Ricerca materiali ed iconografia del Nastro
Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni
dell’Istituto al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in
fase di approntamento.
IX/6/646 Il blog www.studentiecultori.blogspot.com
riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In
particolare indicazioni sullo stato di
apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.
IX/6/647. Il blog
“Atlanteitalia.blogspot.com raccoglie le note sulla situazione italiana
attraverso le carte. Attualmente dei blog geografici è il meno frequentato,
forse per via del mancato aggancio ai motori di ricerca.
IX/6/648 Target di
Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE
con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono
riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.
IX/6/649. Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com
raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica
Militare Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le
sue conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze
IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM
sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.
lunedì 9 gennaio 2023
I LIbri del Nastro Azzurro. Riflessioni sulla Grande Guerra
I Volumi completano il Dizionario minimo della Grande Guerra. Informazioni su: www.storiainlaboratorio.blogspot.com
venerdì 23 dicembre 2022
martedì 20 dicembre 2022
sabato 10 dicembre 2022
Riflessioni sulla Grande Guerra. Volume I - Presentazione
Presentazione
Riflettere e capire la Grande
Guerra potrebbe sembrare un obiettivo troppo ambizioso, se non un pio
desiderio, data la portata e la complessità di questo evento epocale che ha
chiuso un’epoca, ha stabilito un nuovo ordine mondiale sostituendo un ordine
che era stato deciso a Vienna un secolo prima ed ha aperto un’epoca che ancora
oggi è in essere. Proprio per questa complessità, sottolineata dalla scomparsa
di tre Imperi ultrasecolari, necessitano riflessioni sempre più approfondite e
particolari proprio per questo collegamento alla attualità. Le generalizzazioni
che sono spesso alla base delle nostre convinzioni, che si generalizzano sempre
più con il passare dei decenni, sono utili per una visione di sintesi, ma non
sono sufficienti per chi meglio vuole, in una contestualizzazione
generazionale, comprendere le dinamiche che hanno inciso sulla realizzazione
degli eventi. Oggi alcune componenti delle nuove generazioni esprimono dileggio
per chi si è sacrificato, per chi ha dato la sua vita per il bene della Patria,
per il superiore bene della comunità nazionale; non è che ci sia da
meravigliarsi troppo per chi è stato educato all’egoismo, al “tutto mi è
dovuto”, a godere dei frutti del sacrificio degli altri, a vivere con le
risorse non proprie; il dato che emerge è che la schiera che chi si sacrifica
per gli altri si assottiglia sempre di più. Questo è un bene; prima o poi
queste nuove generazioni dovranno affrontare i reali problemi della vita,
essendo soli, senza aiuto, forse, per una qualche non sperata riflessione, si
accorgeranno di quanto sono stati miopi e pagheranno di persona, con una
benedizione accorata nostra perché ognuno è fabbro del suo destino. L’Istituto
del Nastro Azzurro non può accettare questa tendenza miope, ma che potrebbe a
lungo andare essere anche salutare. Quando quell’appuntamento arriverà, allora
questi nostri lavori potranno essere utili. In questa chiave presento questi
tre volumi dedicati alla Grande Guerra ed ai suoi significati.
Gen. Carlo Maria Magnani,
Presidente Nazionale del Nastro Azzurro
fra Combattenti decorati al Valor Militare
martedì 29 novembre 2022
sabato 19 novembre 2022
Giorgio Madeddu. Prigonia Austriaca in Italia. Campo di Concentramento di Monte Narba. I Parte
3.5.4 Monte Narba
La miniera di Monte
Narba entra nello scenario della prigionia in Italia dalle cronache del Diario
del Gen. Carmine Ferrari quando rivela che, il 18 dicembre 1915, giungeva al
largo dell’Asinara il piroscafo Dante Alighieri con a bordo 1.995 prigionieri
di cui 635 ufficiali, fortunatamente tutti esenti da malattie contagiose.
Ultimato lo sbarco degli ufficiali il giorno 21, questi furono alloggiati secondo
le indicazioni del Colonnello Eldmann, ufficiale austro ungarico di grado più
elevato, che suggerì la suddivisione per nazionalità.
Trascorso il peridio
contumaciale, il comandante del Corpo d’Armata dispose il trasferimento di 160
ufficiali a Porto Ferraio, 150 a Cittaducale e il “maggior numero possibile”
alla miniera di Monte Narba, si disponeva altresì di mantenere sull’isola tutti
gli ufficiali medici e qualche ufficiale per la disciplina. Fra 30 e il 31
dicembre partirono per Monte Narba un centinaio di ufficiali.[1]
Il villaggio di Monte
Narba, località di montagna a circa 700 m. S.L.M., si trova nel sud est della
Sardegna, dista circa ottanta chilometri dal capoluogo regionale,
amministrativamente appartenente al comune di San Vito Sardo.
Il villaggio prese
corpo intorno alla miniera che sin dalla prima metà dell’Ottocento estraeva
principalmente minerali di argento, piombo e zinco. Alloggi per gli operai,
abitazioni per gli impiegati, edificio della amministrazione, villa della
direzione, magazzini, officine, spaccio e ospedale rendevano il villaggio
sostanzialmente autonomo. Il verde delle montagne circostanti ne faceva un
luogo gradevole, tra l’altro, lontano dalla endemicità della malaria.
Fonti locali confermano
il numero degli ufficiali prigionieri, i già noti 100 di cui il Diario del Gen.
Ferraris, ma, a Monte Narba giunsero ulteriori 30 soldati specializzati[2], militari
di truppa non esentati dal lavoro come invece accadeva per gli ufficiali. La
loro presenza è storicamente accertata in quanto parteciparono alla
realizzazione della nuova laveria, ”… l’opera fu velocemente terminata grazie
all’aiuto dei militari austriaci prigionieri”. [3]
Il numero dei
prigionieri di guerra presenti a Monte Narba è confermato dai documenti della
Commissione Centrale per i prigionieri di guerra, al 1° gennaio 1917 a
Monte Narba risultavano presenti 96 ufficiali appartenenti al gruppo
proveniente da Valona e 30 uomini di truppa.[4]
Nell’archivio storico
della Parrocchia di San Vito sono conservate due lettere inviate dall’allora
sacerdote Don Demontis alla diocesi di Cagliari per informare sullo svolgimento
delle pratiche religiose nel campo prigionieri di Monte Narba. Nella prima
lettera datata 20.01.1916, Don Demontis riferisce che, in accordo con il
Comando militare, si stabiliva che, da domenica 23 gennaio, si sarebbe
improvvisato un altarino in un vasto locale della miniera per consentire al
Capitano, Cappellano dei prigionieri, P. Gabriele Cvitanović[5] di
celebrare la messa in austriaco. Don Demontis al fine di favorire la
celebrazione del “santo sacrificio” assicurava di farsi carico del necessario
per sostenere il sacerdote dei prigionieri ma, in considerazione della povertà
della sua chiesa, chiedeva il sostegno dei “parroci cittadini” per il
reperimento dei paramenti e quanto necessario per la celebrazione delle messe a
Monte Narba. Il parroco di San Vito si premurava inoltre, di assicurare l’Arcivescovo
di Cagliari sull’effettivo stato religioso del Cappellano dei prigionieri:
Padre Gabriele Cvitanović aveva richiesto la
confessione e Don Demontis trasse l’impressione di un “…contegno
religiosissimo.”.
Nella seconda lettera
datata 29 giugno 1916, Don Demontis comunicava al Mons. Vicario che, per
espresso e ripetuto desiderio degli ufficiali austriaci, si era reso necessario
modificare la giornata per la celebrazione della messa, stabilendo che questa
si svolgesse tutti i mercoledì. Per mancanza di un locale idoneo le messe si
svolgevano nel piazzale sotto un grosso albero di carrubo, serviva il rito un soldato
austriaco sia per il suo “grave comportamento che per la correttissima
pronunzia del latino…”, alla messa prendevano parte anche il comandante del
campo e molti soldati italiani.
La vita degli ufficiali
a Monte Narba scorreva tranquilla, tanto che, secondo testimonianze,[6] gli
alloggi risultavano ben tenuti, furono realizzati giardini ben curati e persino
degli orti. Nelle serate si organizzavano persino tornei di tennis. Il Sottotenete
Alessandro Zechmeister riusciva addirittura ad inviare una cartolina in
franchigia alla Columbia Graphophone Comp. di Milano affinché venissero spediti
a Monte Narba dei dischi musicali e un catalogo recente[7].
L’esame dei registri
degli atti di morte del comune di San Vito per il periodo 1915 – 1920 rivela
che nel campo di Monte Narba non vi furono decessi tra i prigionieri, persino
l’epidemia di influenza spagnola dell’inverno 1918, lascio indenne Monte Narba.
Un ufficiale,
probabilmente un affermato pittore, decorò le pareti e le volte del fabbricato
che ospitava l’amministrazione e Villa Madama, la palazzina di tre piani
adibita a direzione della miniera. Per decenni i decori hanno affascinato i
visitatori della miniera, oggi lo stato di abbandono del sito gli ha
compromessi irreparabilmente.
Il campo di prigionia
di Monte Narba ospitò anche Bogdan Devidè, militare medico “accessist ”, nato a
Zagabria nel 1885. Rientrato in Croazia dopo la fine del primo conflitto
mondiale, Bogdan Devidè moriva il 20 febbraio 1945 nel campo di concentramento
di Mauthausen, vittima delle atrocità del nazismo[8].
Simbolicamente Bogdan Devidè rappresenta il ponte tra la prigionia di guerra
del primo conflitto mondiale e la prigionia della Seconda guerra mondiale.
Il campo di Monte
Narba, se pur nel contesto delle costrizioni della prigionia di guerra, ha
rappresentato forse un unicum a livello nazionale, gli ufficiali prigionieri
poterono dedicarsi ai loro hobby, così come i soldati italiani impiegati nella
custodia dei prigionieri non ebbero modo di lamentarsi del contegno dei
prigionieri loro affidati. Un clima di rispetto reciproco più volte riscontrato
anche nei paesi della Sardegna dove, i distaccamenti prigionieri di guerra,
operarono nei diversi lavori e di cui si dirà nel capitolo dedicato.
[1]
Ferrari G.C., Relazione del campo di prigionieri colerosi all'Isola
dell'Asinara nel 1915 – 1916, Provveditorato Generale dello Stato, Roma 1929
[3]
Ibidem
[4] Archivio
Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito (A.U.S.S.M.E.) Fondo 11 Racc. 127
cart. 6
[5]
Di Padre Gabriele Cvitanovic (1877-1955) e del periodo di prigionia in Sardegna
si ha notizia nel suo diario pubblicato dal nipote Karlo Jurišić sotto il
titolo: Fra Gabro Cvitanović i njegov Ratni dnevnik (1914.-1918.), Spit 1984.
Il frate dell’Ordine dei Minori Francescani, reduce della lunga marcia della
morte nei Balcani, sbarcò sull’Asinara per poi essere inviato alla miniera di
Monte Narba.
[6] Mezzolani
S. e Simoncini A., La miniera d'argento di Monte Narba, Gia Editore – Cagliari,
1989
[7] Madeddu
G. La Damnatio ad Metalla, Gaspari Editore – Udine 2018
[8] Mauthausen
Memorial Archives - https://raumdernamen.mauthausen-memorial.org
martedì 8 novembre 2022
INFOCESVAM, ANNO IX, 33/34, N. 5, SETTEMBRE- OTTOBRE - 1 novembre 2022
INFOCESVAM
BOLLETINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO IX, 33/34, N. 5, Settembre -
Ottobre, 1 novembre 2022
IX/5/600 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di
edizione di INFOCESVAM, 576 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi.
Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes”
dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro
Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo
stesso argomento.
IX/5/601 – Dato il Visto
si stampi data 31 ottobre 2022 al volume “Il Quadro di Battaglia del Regio
Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi
Marsibilio
IX/5/602 – Il progetto
dedicato ai 40 anni dalla Missione in Libano ha raggiunto la prima fase. È
stato predisposto l’Indice e articolazione del Volume. Per il CESVAM, oltre a
Direttore, il responsabile esecutivo scientifico è il gen Antonio Trogu
IX/5/603 – Il Calendario
Azzurro del 2023, del Centenario, sarà presentato l’8 novembre 2022 alle ore 19
al Museo dei Granatieri, Roma. Interverranno oltre al Presidente Nazionale, il
Socio Mirabella. Per il CESVAM, Giancarlo Ramaccia.
IX/5/604 Il Dott. Daniel
Vignola, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea 1796- 1960 ha
predisposto la tesi dal tema ““Gli errori del Piano Schlieffen e il peso del
mancato apporto italiano”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea
invernale (dicembre 2022)
IX/5/605. Il Presidente
della Federazione di Asti Marco Montagnani ha presentato ed avviato una ricerca
sulla vicenda del “Conte Rosso”. Al momento si stanno predisponendo i dettagli
per la predisposizione del manoscritto n. 1
IX/5/606 Il Dott.
Salvatore Domenico Vasapolli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e
Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi” ha predisposto la tesi
dal tema “Terrorismo Internazionale e Dispositivo integrato di Sicurezza: verso
un’agenzia europea di Intelligence.”. La tesi sarà discussa nella sessione di
laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/607 Glossario 1945
per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del
1 novembre ha raggiunto i 824 lemmi dei 1000 previsti. Il ritardo è dovuto alla
sovrapposizione con i lemmi dei glossari precedenti e per le ulteriori ricerche
svolte in merito alle decorazioni degli Stati europei in tema di resistenza.
IX/5/608 Il Dott. Daniele
Muzzioli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo ed Antiterrorismo
Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi” ha disposto la tesi dal tema “Dal
terrorismo al conflitto ibrido: l’evoluzione militare di ISIS”. La tesi sarà
discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/609 La Dott.ssa
Jessica Zanata, per il Master di 1° Liv. in Terrorismo ed Antiterrorismo
internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, ha predisposto una tesi dal tema
“Narcoterrorismo in Messico”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea
invera
IX/5/610 Il Volume
dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di
Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 3. Attualmente la bozza è
alla attenzione del Collegio dei redattori.
IX/5/611 Il Dott.
Alessandro Ciolli, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea
1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “La Battaglia di Adua”. La tesi sarà
discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/612. Albo d’Oro
Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli partecipa
allo studio di fattibilità per la predisposizione della scheda di immissione
dati. I lineamenti predisposti nel mese di agosto sono stati aggiornati con l’accoglimento
del campo dedicato all’Ordine Militare di Savoia, oggi Ordine Militare d’Italia.
IX/5/613 Il Dott.
Gianlorenzo Capano, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea
1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “La Battaglia di Maida – 4 luglio
1806”. La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/614 Le ricerche dedicate alla Prigionia
in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale sono terminate ed è stato
predisposto il manoscritto n. 1 del Volume Primo. Oltre al direttore, partecipa
il Dott. Giovanni Riccardo Baldelli. Il Volume sarà diviso in due parti la
prima dedicata alla organizzazione dell’A.O. I la seconda dedicata alle
operazioni 1940-1941 in Africa Orientale.
IX/5/615 Il Dott. Stefano
Ciolli, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale.
Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Hezbollah:
Movimento e Partito Islamico sciita.”. La tesi sarà discussa nella sessione di
laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/616 – Compendio 1945
del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n.
4. Predisposte tutte le fasi di editing, comprese le illustrazioni. Oltre al
Direttore, partecipa Osvaldo Biribicchi, associato al CESVAM dal 2015.
IX/5/617 Il Dott.
Giancarlo Bianco, per il Master di 1° Liv in “Storia Militare Contemporanea
1796- 1960 ha predisposto la tesi dal tema “Gettysburg”. La tesi sarà discussa
nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/618 Il Cesvam in
tutte le sue componenti esprime le più sincere condoglianze ad Angela e a Lui
per la morte dei loro rispettivi Padri.
IX/5/619 Il Dott. Di
Lorenzo, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo
Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Spionaggio
e Contro spionaggio durante la prima guerra mondiale. Analisi e Considerazioni.”.
La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/620. Il n. 4 Ottobre
. Dicembre 2022 della Rivista QUADERNI è in Stampa. Entro il mese di novembre
2022 si predisporrà il n. 1 del 203 dedicato al Centenario della fondazione del
Nastro Azzurro
IX/5/621 Il Dott. Fabio
Lombardelli, per il Corso di perfezionamento e Aggiornamento Professionale in “Terrorismo
e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la
tesi dal tema “L’Intelligence delle Fonti Umane per il contrasto alla minaccia
terroristica a difesa della Sicurezza nazionale”. La tesi sarà discussa nella
sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/622 Il Dott.
Francesco La Greca, per il Corso di aggiornamento e perfezionamento
professionale, ha preparato la tesi dal tema “La Criminalità organizzata e
relazione sulla politica dell’Informazione e per la sicurezza. “La tesi sarà
discussa nella sessione invernale (dicembre 2022)
IX/5/623. Il Dott.
Antonio Vigliano, per il Master di 1° Liv in “Terrorismo e Antiterrorismo
Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”, ha predisposto la tesi dal tema “Human
Intelligence e Virtual Intelligence. Analisi e prospettive.”. La tesi sarà
discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/624 Il Dott. Stefano
Davide Restuccia, per il Master di 1° Liv in “Politica Militare Comparata dal
1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, Armamenti
ha predisposto la tesi dal tema “Esercito Europe. Ipotesi e Prospettive”.
La tesi sarà discussa nella sessione di laurea invernale (dicembre 2022)
IX/5/625 Prossimo INFOCESVAM
sarà pubblicato il 1 gennaio 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal
gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.
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